Caso Ducati: Il verdetto atteso per la prossima settimana

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Venerdì 22 marzo potrebbe arrivare la sentenza in merito allo spoiler montato dalla Ducati durante il GP del Qatar, prima tappa del Mondiale MotoGP andato in scena due settimane fa. Per Ducati erano presenti il direttore generale Gigi Dall'Igna e Fabiano Sterlacchini, coordinatore tecnico pista, mentre l'Aprilia era rappresentata da Rivola, Honda da Alberto Puig, la Suzuki da Davide Briviio e la Ktm da Mike Leitner.

A perorare la causa dei team che hanno presentato l'appello nei confronti di Ducati e del suo spoiler montato sul forcellone della Ducati, c'è il CEO di Aprilia Massimo Rivola che in un'intervista a Motosprint ha ripetuto che l'intenzione della protesta non è mai stata quella di togliere a Dovizioso il successo in Qatar ma di fare chiarezza su ciò che si può e non si può fare in quell'area della moto. "Penso di aver aiutato il mondo del motorsport in tutto il mondo, perché molte persone hanno iniziato a seguire le gare grazie a me e questo è davvero positivo".

Non sono arrivate conclusioni per quanto riguarda il cosiddetto 'caso Ducati', che sta tenendo col fiato sospeso la categoria regina del Motomondiale. Per ora, l'aspetto che maggiormente preoccupa il forlivese della Ducati (almeno tra i pochi problemi emersi in Qatar) è la lentezza della sua Desmosedici GP a centro curva, compensata solo in parte dalla potenza in uscita e sul dritto. Non ha verificato bene, si è fidato della spiegazione.

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Ci sono queste situazioni, l'importante è che il bambino stia bene e nessuno vuole andare a smontare quello che c'è. Ospite di Barbara D'Urso è tornato infatti il vice-premier nonché Ministro degli Interni Matteo Salvini .

MotoGP 19 porta con sé una piccola rivoluzione: Milestone ha infatti collaborato con Orobix, società specializzata nell'ingegneria di soluzioni di intelligenza artificiale, che per due anni ha sviluppato un sistema nuovo di Intelligenza Artificiale basata su reti neurali. Stando un po' lontano da te mi sono divertito osservando le tue espressioni, il sorriso, il modo col quale tratti tutti. Gigi Dall'Igna - forte anche dell'ok di Danny Aldridge - è convinto di non aver infranto alcuna regola.

La casa milanese ha anche adottato server dedicati per migliorare l'esperienza multiplayer, che si arricchisce del Race Director Mode, per rendere le sfide con gli amici ancora più avvincenti. Comunque vada i due fronti opposti, hanno la possibilità di prolungare la battaglia appellandosi al TAS di Losanna, anche se l'auspicio è che questo braccio di ferro si concluda nel tavolo della Commissione FIM.

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