Recuperato il corpo di Lorenzo Orsetti, il padre ringrazia i combattenti curdi

Adjust Comment Print

Così, in un'intervista rilasciata l'11 marzo scorso all'emittente Radio Ondarossa, Lorenzo Orsetti, che sarebbe stato ucciso in un'imboscata a Baghuz, dove è in corso la battaglia contro le ultime sacche di resistenza dell'Isis.

Domenica 31 marzo a Firenze si svolgerà una manifestazione nazionale in ricordo di Lorenzo Orsetti, il volontario fiorentino ucciso in Siria dall'Isis mentre combatteva a fianco delle milizie curde. Una misura lesiva e limitante della libertà personale che impedisce il diritto di fare politica e riunirsi coi propri compagni. "Questo procedimento non ha nulla a che vedere con la giustizia". Il divieto di dimora significa, invece, mandarli via dalle città in cui hanno affetti, vita sociale.

Per la Procura di Torino i cinque foreign fighters hanno "preso parte ad un conflitto in territorio estero a sostegno di un'organizzazione che persegue le finalità terroristiche". È importante ribadire, prima di una decisione vigliacca, che cosa è la sorveglianza speciale.

Migranti: Salvini, 'nave inserita in traffico esseri umani, giusto sequestro'
La Procura di Agrigento ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Il ministro degli Interni non si è comportato con il pugno di ferro come nel caso Diciotti .

"C'è un clima che sinceramente non condivido molto: da un lato si sbandiera la lotta contro l'Isis, poi quando tornano questi ragazzi vanno a processo", ha affermato ancora.

Da notare che lo Stato Islamico ha sempre definito i combattenti curdo-siriani delle Ypg e Ypj come milutanti del Pkk. "In questo scenario le uniche persone che salvano la faccia del nostro Paese sono quelle che sono andate a combattere per la libertà e la democrazia", conclude Zerocalcare. Per questi ideali sarei stato pronto a combattere anche altrove, in altri contesti. Sembra il Viaggio di Gulliver: "in Italia è un reato salvare migranti e un problema combattere per gli altri". Siamo qua e qua resteremo fino all'ultimo. Sono rientrato ora a casa e sto per scrivere alla Farnesina per comunicare ufficialmente la decisione dei genitori di Lorenzo. L'idea di metterli sotto sorveglianza perché potrebbero usare le armi risponde a un'idea poliziesca dello Stato. "I ragazzi non si aspettano medaglie e ringraziamenti, soltanto di essere lasciati in pace".

Lunedì prossimo a Torino è prevista una nuova udienza del procedimento nei confronti dei cinque.

Comments