Terna, tutti i numeri del 2018. Dividendo 2019 di 0,2332 euro

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Tra il 2019 e il 2023 Terna punta a investire 6,2 miliardi di euro nel rinnovamento della rete elettrica italiana, favorendo la piena integrazione dell'energia prodotta da fonti rinnovabili non programmabili.

Degli investimenti, programmati da Terna nel piano al 2023, oltre 3 miliardi di euro sono relativi allo sviluppo della rete elettrica nazionale con interventi per rafforzare le connessioni tra le zone di mercato, razionalizzare le reti nelle principali aree metropolitane del Paese (come Milano, Roma e Napoli), incrementare le interconnessioni (tra cui il rafforzamento del collegamento tra Sardegna, Corsica e Penisola Italiana).

Nel piano si insisterà su sostenibilità ed esigenze di sviluppo del territorio, anche attraverso la progettazione condivisa delle infrastrutture e la realizzazione di nuovi elettrodotti in cavo interrato o sottomarino a ridotto impatto ambientale. Crescente attenzione, infine, alla sicurezza della rete e alla qualità del servizio anche alla luce del cambiamento climatico in corso.

Con questo mix, la società conta di arrivare al 2023 con 2,7 miliardi circa di ricavi e 2 miliardi di Ebitda (oltre il 4% di crescita media annua su entrambi i versanti), mentre la Rab (il valore degli asset regolati) dovrebbe arrivare a 18,5 miliardi nel 2023 con ritmo di crescita annua sopra il 4% rispetto ai 15,7 miliardi attesi per il 2019 (15,2 miliardi a fine 2018).

Erba velenosa nei fagiolini surgelati venduti da Eurospin: 2 lotti ritirati
In particolare si tratta dei lotti 9043M e 9043MX, che contengono buste da 600 grammi con la data di scadenza 02/2021 e 01/2021 . Saranno ora le analisi comunque a stabilire se insieme ai fagiolini fossero mischiate anche le foglie di questa pianta velenosa.

Ammontano a 614 milioni di euro gli investimenti che Terna sosterrà in Sicilia nei prossimi 5 anni, per lo sviluppo e l'ammodernamento della rete elettrica nella regione. Nello specifico, il rapporto debito netto/Rab rimarrà al di sotto del 60% nel quinquennio.

Terna ha terminato il 2018 con un utile netto di 706,6 milioni di euro, il 2,7% in più rispetto ai 688,3 milioni contabilizzati nell'anno precedente. "Sono molto soddisfatto dei risultati conseguiti nel 2018: sono dati in crescita e sono stati raggiunti tutti gli obiettivi economico-finanziari prefissati", sottolinea Ferraris.

L'outlook per il 2019 prevede ricavi a circa 2,3 miliardi di euro, con un Ebitda di 1,72 miliardi. Sostenibilità e dialogo con il territorio, innovazione e digitalizzazione, persone e know-how industriale, rappresentano gli elementi chiave del nostro sviluppo. Per quanto riguarda l'utile per azione stimato in miglioramento fino a raggiungere i 42 centesimi di euro nel 2023, si tradurrà in una crescita media annua nell'arco di piano pari al 3%. Altri 2 miliardi di euro saranno dedicati ad attività di rinnovo ed efficienza, principalmente per il miglioramento della qualità del servizio e per la digitalizzazione della rete elettrica. "La prevista crescita degli investimenti, unitamente alla valorizzazione delle nostre competenze, sia in Italia che all'estero, sono alla base di risultati operativi in aumento che ci consentiranno di generare valore per i nostri azionisti". "Con questi risultati verrà garantito un Cash Flow Operativo che contribuirà alla flessibilità necessaria per realizzare gli investimenti previsti, sostenendo al contempo un'attrattiva politica dei dividendi", si legge nello statement diffuso dalla società guidata dal Ceo Luigi Ferraris. Conseguentemente si prevede un utile per azione di circa 36 centesimi di euro.

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