Aut aut su Alitalia, FS decida o si liquida

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È Daniele Discepolo, avvocato milanese, il terzo dei commissari nominati (al posto di Luigi Gubitosi), a mettere in mora l'ente ferroviario guidato da Gianfranco Battisti, durante l'audizione davanti alle Commissioni dei lavori pubblici, riunite congiuntamente. Così Daniele Discepolo. "O le Fs si danno da fare e ci portano una richiesta di proroga supportata da documenti inoppugnabili o rinuncino - ha aggiunto -". Ma perché una simile urgenza, manifestata dopo che una nota di Ferrovie dello Stato stamane aveva segnalato come nonostante "i progressi compiuti in questi mesi" servano "ulteriori approfondimenti per giungere alla definizione di un modello industriale sostenibile"? .

"Ferrovie dello Stato Italiane sta proseguendo le interlocuzioni con un ristretto numero di player industriali al fine di determinare le condizioni per la formazione di una compagine azionaria che si candida a rilevare gli asset di Alitalia".

"Fs ha espresso una manifestazione di interesse. Per legge, i commissari, se non riescono a cedere la compagnia, devono metterla in liquidazione". Abbastanza per continuare a operare e proseguire nel recupero che già quest'anno è atteso sul lungo raggio, la parte più interessante (anche per potenziali partner come Delta o concorrenti come Lufthansa) del business che nel 2010 dovrebbe registrare "quasi 3 milioni di passeggeri". Discepolo ha quindi osservato che "il termine del 31 marzo" per presentare il piano industriale da parte di Fs "deve essere messo in relazione al termine del 30 giugno per il rimborso del prestito-ponte". La risposta di Discepolo: "Non possiamo pensare a proroghe di mesi per il sovrapporsi di eventi politici che possono alterare la posizione di Alitalia, ci siamo dati massimo 3-4 settimane".

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Ora possono smettere di preoccuparsi se ci sono o meno e pensare solo a chi ci sarà. Quando vengo criticato stiamo male tutti e ho visto la mia famiglia soffrire molto.

Un richiamo alla rapidità è arrivato anche da Enrico Laghi. Unica consolazione, ha fatto notare Laghi, i termini dell'amministrazione straordinaria "sono ancora relativamente lunghi, prima di esaurirsi sul piano legale".

Paleari ha invece sottolineato che Alitalia è in leggera ripresa a febbraio con "486 milioni di euro" in cassa rispetto ai 506 milioni al 31 dicembre, non considerando i 193 milioni lasciati in deposito, a 474 milioni.

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