Appello di Zuckerberg: "Servono nuove regole per il web"

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In particolare ha indicato la necessità di nuove norme per "garantire l'integrità del processo elettorale, per proteggere la privacy della gente e per garantire la portabilità dei dati".

Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, ha recentemente chiesto aiuto ai governi del pianeta.

Non meno rovinoso per Facebook il recente scandalo sui test e i sondaggi di Cambridge Analytica che avrebbe utilizzato i dati sensibili del network di oltre 50 milioni di persone interfacciandoli con un algoritmo per ottenere dei profili elettorali omogenei.

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In sostanza, l'intento di Facebook è mettere al bando le apologie non le idee. La valutazione del social sui propri standard di salvaguardia della piattaforma dai sentimenti d'odio e dalla diffusione di temi d'intolleranza e fomentazione, era partita già nei giorni successivi alla contro-manifestazione del 12 agosto 2017 a Charlottesville, in Virginia (dove i suprematisti marciavano, nello stesso giorno, per protestare contro la decisione di rimuovere la statua del generale confederato Robert Lee), presa di mira da un suprematista e dalla sua auto, che investirono e uccisero la giovanissima Heather Hayer.

Come spiega il legale della donna, l'avvocato Giancarlo Sparascio, tutto comincia nell'ottobre del 2014, quando la donna viene a conoscenza del fatto che su Facebook è attivo un profilo a suo nome sul quale sono state pubblicate foto hot, nel quale la vittima è ritratta anche durante rapporti sessuali avuti con il 51enne. Ma tutti su Facebook hanno diritto di parola e di replica. Di certo, però, la nuova policy riguarderà l'oscuramento e la cancellazione, di post e account a essi connessi, con sufficientemente chiari riferimenti, anche non particolarmente espliciti, alle ideologie del suprematismo, separatismo e nazionalismo bianco. Dopo i fatti di Christchurch, infatti, il Social Network si è visto surclassato da responsabilità che, nella maggior parte dei casi, non gli competevano.

Per la prima volta la situazione si è ribaltata. "Aggiornando le regole per Internet, possiamo preservare il meglio di questo mondo, la libertà che hanno le persone di esprimersi e quella degli imprenditori di inventare cose nuove, proteggendo anche la società dai danni più ampi". E per avere nuove norme, scrive il fondatore di Facebook, occorre "un ruolo più attivo da parte dei governi". Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità.

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