Cosa sappiamo sull'incontro di Juncker con Conte e Mattarella del 2 aprile

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"Non mi piace che i singoli europei sottoscrivano contratti individuali con la Cina, ma in quello fatto dall'Italia con la Cina non vedo alcun pericolo grave", ha aggiunto Juncker.

Martedì mattina, durante il colloquio con il premier Giuseppe Conte, si è limitato ad esprimere preoccupazione per i conti italiani e auspicare che il governo gialloverde faccia di più per la crescita, ma sostenendo che tra Roma e Bruxelles c'è "grande amore". E' l'analisi di Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea sulla situazione del nostro Paese a 'Che Tempo che fa'. E ha detto che "in settimana confidiamo di approvare il decreto crescita con misure in grado dare impulso a crescita e effettiva e potenziale".

Juncker: "Preoccupato per l'Italia" "Sono leggermente preoccupato per il fatto di vedere che l'economia italiana continua a regredire e auspico che le autorità italiane facciano sforzi supplementari per mantenere in vita la crescita italiana", ha detto Jean Claude Juncker alla fine dell'incontro a Palazzo Chigi.

Era un incontro molto atteso all'indomani dell'allarme lanciato dall'Ocse sui rischi di recessione per l'Italia.

Roger Federer in finale a Miami
Decisivo il parziale dal 3-3 al 6-3 per indirizzare la sua dodicesima semifinale in carriera in un Masters 1000. Un doppio fallo consente allo statunitense di completare il controbreak sul 5-5 e allungare il tiebreak .

Il caso Tav Conte e Juncker hanno parlato anche di Tav. "Sono favorevole a questa nuova Via della Seta". Vorrei che entro qualche ora entro qualche giorno, in Gran Bretagna giungessero un accordo sulla via seguire.

Già nella serata di ieri Conte aveva replicato al rapporto Ocse: "Le previsioni dell'Ocse sulla crescita sono tra le più pessimiste: sottostimano completamente l'effetto positivo sul Pil delle misure espansive che abbiamo introdotto con la legge di bilancio", ha scritto il premier su Facebook. Cosa sanno i finlandesi dei napoletani, e cosa sanno i romani dei lussemburghesi? Nulla. Dobbiamo lavorare tutti assieme. Si tratta di un progetto assai ampio che permette all'Asia e all'Europa di cadere nelle braccia l'una dell'altra. "Non dico 'stai sereno' perché non si dice...", ha aggiunto con una battuta. Nel 2010, solo l'8,8% delle merci sono state trasportate su ferro.

"Gli Italiani? Vogliono continuare a essere italiani". E ha anche ricordato che le risorse per la crisi migratorie ammontano a circa 1 miliardo. Le frecciate al governo Lega-M5s non mancano, ma almeno sul tema dell'immigrazione, Juncker a fatica ammette: "La Commissione ha proposto un sistema di riassegnazione dei rifugiati, ma non tutti i Paesi rispettano la norma giuridica sulla cui base gli Stati membri hanno raggiunto un accordo".

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