Preti in Polonia bruciano i libri di Harry Potter. Scoppia la polemica

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Come in gran parte d'Europa, anche in Polonia si sta vivendo un periodo di riflusso nazionalista che assume anche tratti di estremismo religioso, trasformando in normalità episodi che fino a pochi anni fa sarebbero stati considerati ridicoli.

Lo stesso non si può dire di alcuni sacerdoti polacchi, che durante una funzione religiosa hanno dato alle fiamme diversi oggetti, tra cui alcuni volumi della saga di Harry Potter ritenuti blasfemi e demoniaci.

Il post, che appartiene alla fondazione evangelica cattolica "Sms from Heaven", è stato rilanciato in rete da sostenitori e critici, al punto da diventare virale.

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Ciò che contestano i sacerdoti dei libri della Rowling sono i riti magici, visti come blasfemi e simbolo del male. Solamente lo scorso marzo la curia vescovile polacca ha confessato per la prima volta che sono quasi 400 i preti ad aver abusato di minorenni negli ultimi trent'anni. In un post su Facebook hanno mostrato fotografie del libro fantasy che brucia citando brani biblici tratti dal Deuteronomio, il quinto libro dell'Antico testamento. "Mi piacerebbe credere sia uno scherzo". Un commentatore sulla pagina ove sono stati postati i roghi di libri ha scritto: "Non ho mai incontrato nessuno che abbia stuprato o rubato in nome di Harry Potter, ma in nome di Cristo sì".

Le immagini, hanno scatenato diverse polemiche, dove diversi utenti hanno espresso il proprio sdegno e il proprio rammarico riguardo il gesto compiuto dai sacerdoti.

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