I piloti del Boeing 737 fecero tutto bene, ma non bastò

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Trecentoquarantasei passeggeri e membri dell'equipaggio sono stati uccisi dopo che due aerei 737 Max - Lion Air Flight 610 e Ethiopian Airlines Flight 302 - si sono schiantati entro un intervallo di cinque mesi.

E' emerso che il problema è rappresentato proprio dal sistema Mcas, Maneuvering Characteristics Augmentation System, il software che la Boeing è stata costretta a montare sui 737 Max8 per modificare artificialmente l'assetto del velivolo impedendogli di andare in stallo. E' quanto emerge dal rapporto preliminare di inchiesta sulla tragedia di cui il Corriere della Sera ha preso visione. "Non si è trattato di un errore umano bensì di un difetto di software", ha dichiarato la ministra dei Trasporti, Dagmawit Moges, anticipando i risultati dell'analisi. Secondo la prima ricostruzione, "il pilota ha tentato varie volte di disattivare il controllo automatico del volo, che ha spinto l'aereo in picchiata pochi minuti dopo il decollo" dall'aeroporto internazionale di Addis Abeba.

Presidente algerino Bouteflika annuncia le dimissioni
Artefice della riconciliazione nazionale, nel 1999 viene eletto per il primo dei quattro mandati consecutivi alla presidenza. Dopo l'indipendenza, nel 1962, diventa il ministro più giovane, con l'incarico di guidare il ministero dello Sport.

In una dichiarazione, l'amministratore delegato di Ethiopian Airlines Tewolde GebreMariam ha dichiarato di essere "molto orgoglioso" dell'"alto livello di prestazioni professionali" dei piloti. Ma, nonostante questo, non riuscirono a controllare il velivolo che precipitò uccidendo 157 persone, fra cui 8 italiani. Dopo l'incidente gli aerei della Boeing sono a terra. Il Wall Street Journal, citando persone che hanno avuto accesso ai dati delle scatole nere dell'aereo, ha riferito che i piloti avrebbero "inizialmente" rispettato la procedura d'emergenza, riaccendendo poi il sistema. Nel novembre scorso Boeing spiegava in una nota agli equipaggi che un errore della sonda che misura l'angolo d'attacco (che valuta i flussi d'aria in relazione alle ali) avrebbe potuto portare il sistema a spingere brutalmente l'aereo in picchiata. Nel mirino degli investigatori è subito finito il modello del colosso statunitense Boeing dato che, lo scorso 29 ottobre un velivolo simile era precipitato in mare a Giacarta uccidendo 189 persone.

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