Papa Francesco: servire la speranza significa gettare ponti tra le civiltà

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Il Santo Padre, presa la parola, ha ricordato qualche tappa del suo viaggio apostolico in Marocco, compiuto sabato e domenica scorsi.

Papa Francesco ha salutato la Delegazione, composta da rappresentanti della Conferenza Episcopale Tedesca, della Chiesa Evangelica in Germania e dei media di diritto pubblico in Germania, accompagnata del cardinale Reinhard Marx e dal vescovo evangelico- luterano Heinrich Bedford-Strom. "Ringrazio soprattutto il Signore, che mi ha permesso di fare un altro passo sulla strada del dialogo e dell'incontro con i fratelli e le sorelle musulmani", ha detto il Pontefice.

La LEI ha pubblicato l'Esortazione Apostolica post-sinodale di papa Francesco dedicata ai giovani, "Christus vivit", firmata lunedì 25 marzo a Loreto e indirizzata "ai giovani e a tutto il popolo di Dio". Ai giovani Francesco dice: "È vero che non puoi vivere senza lavorare e che a volte devi accettare quello che trovi, ma non rinunciare mai ai tuoi sogni, non seppellire mai una vocazione, non darti mai per vinto". Egli stesso 'ha creato la sessualità, che è un regalo meraviglioso per le sue creature'": "lo ribadisce Papa Francesco nell'eosrtazione apostolica sui giovani, Christus vivit. Non dobbiamo spaventarci della differenza: Dio ha permesso questo. "Dio ha voluto permettere questa realtà", la seconda risposta di Francesco sempre fuori testo: "Ci sono tante religioni, alcune nascono dalla cultura, ma sempre guardano il cielo, guardano Dio". E per me è stata una gioia e un onore poterlo fare con il nobile Regno del Marocco, incontrando il suo popolo e i suoi governanti. "Non lasciate che vi rubino la possibilità di amare sul serio": "Credere che nulla può essere definitivo è un inganno e una menzogna vi chiedo di essere rivoluzionari, vi chiedo di andare controcorrente". Per "un avvenire di pace e di fraternità sulla terra", riporta l'appello, "nella Città Santa deve essere pienamente garantita la piena libertà d'accesso ai fedeli delle tre religioni monoteiste e il diritto di ciascuno di esercitare il proprio culto". Ho visitato il Mausoleo di Mohammed V, rendendo omaggio alla memoria di lui e di Hassan II, come pure l'Istituto per la formazione degli imam, dei predicatori e delle predicatrici.

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Il Cabroncito confessa che HRC non avrebbe mai potuto prevedere un inizio così difficile del maiorchino in sella alla RC213V. Poi il sorpasso a Vinales e la fermata obbligatoria di Crutchlow che permettono a Petrucci di arrivare al sesto posto.

Per contrastare "i mercanti di esseri umani che speculano sui migranti", la soluzione, quindi, è quella della "accoglienza": papa Francesco ha proposto un "allargamento dei canali migratori regolari", ovvero una "immigrazione sicura, ordinata e regolare nello spirito del patto di Marrakech dell'ONU firmato lo scorso 10 dicembre in Marocco". "La preoccupazione della Chiesa riguarda in particolare coloro che fuggono dalla guerra, dalla violenza, dalla persecuzione politica o religiosa, dai disastri naturali dovuti anche ai cambiamenti climatici e dalla povertà estrema", afferma il Pontefice: sono alla ricerca di un'opportunità, sognano un futuro migliore.

Il tema dell'immigrazione, si sa, divide gli italiani anche dal punto di vista linguistico: se a destra si preferisce chiamare "straniero", "immigrato", "extracomunitario" o "clandestino" chi entra a vario titolo nel nostro Paese, a sinistra - e più in generale in ambienti politically correct - si tende a dare preferenza a termini scevri di connotazioni negative come "migrante", "profugo" o "richiedente asilo". Siamo caduti nella cultura del'aggettivazione.

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