Candreva "pagherà la retta della mensa" della bambina del Veronese

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L'ex radiocronista e tifoso della Lazio, Riccardo Cucchi, ha commentato il gesto dell'ex biancoceleste, attualmente all'Inter, Antonio Candreva. I genitori della piccola, di origine marocchina, non erano in grado di saldare il pagamento, così il Comune locale, guidato dal sindaco Andrea Girardi, leghista eletto da una coalizione formata da liste civiche, ha disposto che non le venisse servito il medesimo pasto preparato per i compagni. Stando a quanto riportato dal quotidiano L'Arena, ad aver diffuso la notizia è stata la segreteria provinciale del Partito democratico, che ha parlato di un atto discriminatorio nei confronti della piccola e della sua famiglia.

I genitori non pagano la retta della mensa della scuola.

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Almeno a livello ultrà, perché i rapporti fra gli altri gruppi azzurri e rossoblù della tifoseria, rimangono più che cordiali.

Una scatoletta di tonno e alcuni cracker sono il pasto della bambina che frequenta le elementari di Minerbe. Il sindaco Andrea Girardi ha sostenuto che il problema era stato risolto "ben prima che diventasse di pubblico dominio". Non intendiamo ovviamente discriminare nessuno e i bambini non sono stati lasciati senza pasto, ma siamo arrivati a decine di persone che non pagavano e dovevamo fare qualcosa. Ma la famiglia dell'alunna che ha mangiato tonno e salatini sembrava essere sparita nel nulla. "Non è la prima volta che succede, solo che questa volta il caso è stato montato", si è difeso il primo cittadino parlando al Corriere della Sera. Come se i genitori degli altri bambini si sentissero lesi da un piatto di pasto in più concesso a un'anima innocente.

"Tutelare l'infanzia è uno dei principali doveri delle pubbliche amministrazioni ed un Comune che si sottrae a questo dovere non svolge il proprio ruolo - continuano - Se ci sono famiglie che hanno difficoltà economiche le amministrazioni hanno non solo la possibilità, ma anche il dovere di andare loro incontro con esenzioni o riduzioni delle rette se indigenti ed in ogni caso non possono rivalersi sul minore, ossia sull'anello debole di tutta questa catena".

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