Airbus: gli Usa minacciano dazi sui prodotti europei

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Il rappresentante del Commercio statunitense, Robert Lightizer, ha osservato: "Questo caso è in contenzioso da quattordici anni ed è giunto il momento di agire". É quanto emerge da una analisi presentata da Coldiretti in occasione di Vinitaly, dove sono stati presentati gli effetti dei dazi su una black list di prodotti made in Italy, che avrebbero come diretta conseguenza quella di favorire ancora una volta il mercato del falso e dell " italian sounding", che oggi vale nel mondo almeno 100 miliardi di euro, con un aumento record del 70% nel corso dell'ultimo decennio.

I prelievi proposti dagli Stati Uniti sui prodotti Ue si aggiungono alle tariffe americane già imposte sulle importazioni europee di acciaio e di alluminio e alla minaccia dell'amministrazione Trump di incrementare anche le tariffe sui prodotti automobilistici Ue per ragioni di sicurezza nazionale. L'Unione Europea è allo stesso modo un brutale partner commerciale per gli Stati Uniti, cosa che cambierà. Tuttavia quei negoziati non sono ufficialmente iniziati e le trattative preliminari non hanno fatto molti progressi. A dirlo peraltro è un sostenitore del governo sovranista all'italiana - il deputato sardo del Movimento 5 stelle, Pino Cabras, a commento dell'ipotesi avanzata dalla Casa Bianca di imporre pesanti dazi a prodotti e merci dell'Unione Europea, tra cui il Pecorino Romano, prodotto di punta dell'export sardo proprio negli Usa.

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Poi al ritorno la squadra ha fatto una grande partita, ma non pensiamo di uscire senza fare gol e ribaltarla di nuovo a Torino . Così il tecnico dell'Ajax, Erik Ten Hag , alla vigilia della sfida dei quarti di Champions contro la Juventus .

Gli Stati Uniti stanno esaminando dazi su una vasta gamma di prodotti, tra cui vino e formaggio, olio d'oliva e motociclette, nonché articoli più mirati come elicotteri e componenti aeronautici come fusoliere e parti di telaio (in particolare Francia, Spagna, Germania e Regno Unito). Poi, c'è tutto il comparto dell'agroalimentare nazionale, a partire dall'olio di oliva e dai formaggi come il pecorino.

Nel mirino di Washington - secondo l'associazione di categoria - circa la metà (50%) degli alimentari e delle bevande italiane esportate in Usa, dove nel 2018 si è registrato il record per un valore di 4,2 miliardi (+2%). Si tratta dunque - conclude Coldiretti - di evitare uno scontro dagli scenari inediti e preoccupanti che rischia di determinare un pericoloso effetto valanga sull'economia e sulle relazioni tra Paesi alleati.

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