Il fondatore di WikiLeaks Assange arrestato da Scotland Yard

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La polizia britannica ha arrestato Julian Assange dopo che l'Ecuador ha ritirato l'asilo.

Questa mattina sette agenti in borghese sono entrati nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra, hanno prelevato Julian Assange e lo hanno portato nella stazione centrale di Scotland Yard. Wikileaks ha infatti pubblicato le email di Hilary Clinton ed è stato dimostrato che era in contatto con almeno uno dei 12 hacker che sono stati accusati di aver sottratto in maniera illegale questo tipo di materiali. La notizia ha fatto il giro del mondo: mentre i massimi esponenti del governo britannico hanno esultato alla notizia del fermo del controverso fondatore di Wikileaks, sottolineando che nessuno "è al di sopra della legge", altri, tra cui Russia e Italia, hanno definito l'operazione messa in atto da Scotland Yard come un "attacco alla libertà".

All'epoca secondo il Guardian Assange sosteneva che se fosse stato estradato in Svezia avrebbe potuto essere arrestato dagli Stati Uniti e accusato per la pubblicazione da parte di WikiLeaks di centinaia di migliaia di dispacci diplomatici statunitensi. Al momento del suo arresto Assange aveva in mano un libro di Gore Vidal.

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Nell'occasione il croato, in assenza di Chiellini, era anche il capitano della Juventus e di certo non ha dato il buon esempio ai compagni.

Ma il caso contro Assange non riguarda la giustizia. Il grillino Sibilia conobbe Assange nel novembre 2013, volando a Londra -proprio nella sede dell'ambasciata dove oggi il 'padre' di Wikileaks è stato arrestato- assieme ad Alessandro Di Battista, Maria Edera Spadoni e Angelo Tofalo, gli ultimi due attualmente vicepresidente della Camera e sottosegretario alla Difesa.

Assange nel dicembre 2010 viene arrestato in Gran Bretagna, e poi rilasciato su cauzione. L'intervento è stato richiesto dall'ambasciatore ecuadoriano, in seguito alla revoca dell'asilo da parte del governo di Quito. Sono tutti coloro che non difenderanno un patriota dell'umanità come Assange. Il presidente dell'Ecuador, Lenin Moreno, chiede "una soluzione positiva a breve termine". La Metropolitan Police di Londra su mandato della Westminster Magistrates' Court stamani è entrata nell'Ambasciata dell'Equador - dove viveva da ormai 7 anni - è ha proceduto con l'arresto.

Il comunicato difende il tentativo di "adottare un protocollo di convivenza per evitare che atti di cattiva condotta si ripetano in futuro" e ricorda che l'Assemblea nazionale dell'Ecuador, il parlamento unicamerale, con la decisione del 28 marzo scorso, ha chiesto al ministero degli Esteri di cercare di chiarire la partecipazione di Assange alla pubblicazione di informazioni private sul presidente della Repubblica; il ministero, pertanto, il 2 aprile, ha presentato una denuncia al relatore speciale sul diritto alla privacy delle Nazioni Unite. Assange, finora, non è mai stato incriminato negli Stati Uniti.

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