L'urlo del fondatore di WikiLeaks: "Il Regno Unito non ha civiltà"

Adjust Comment Print

Assange si era infatti rifugiato nell'Ambasciata ecuadoriana nel giugno del 2012 mentre era ricercato dalla giustizia svedese per i reati di stupro e violenza sessuale; nel frattempo questi sono caduti in prescrizione, sebbene subito dopo l'arresto una delle vittime abbia annunciato di voler chiedere una riapertura dell'inchiesta.

Washington lo accusa di aver ricevuto dall'ex analista dell'intelligence parte delle password dei computer della difesa, per accedere a materiale riservato, reso poi pubblico nel 2010. Gli inquirenti hanno pure confermato che l'arresto è stato eseguito sulla base del trattato di estradizione, tra Stati Uniti e Gran Bretagna.

Sempre secondo l'atto d'accusa, quando Assange ha accettato di aiutare Manning, quest'ultimo "aveva già fornito a Wikileaks centinaia di migliaia di documenti confidenziali" relativi alle azioni dell'esercito americano in Afghanistan e Iraq, "con l'obiettivo di renderli pubblici sul sito" dell'organizzazione.

Theresa May: la data della Brexit è nelle mani del parlamento britannico
La data limite del 31 ottobre ha un senso in quanto a quella data dovrebbe entrare in funzione la nuova Commissione . Grattacapi in arrivo anche per il Dipartimento della Salute che sta valutando cosa fare delle scorte di medicine.

L'11 gennaio 2018 l'Ecuador afferma di aver concesso la cittadinanza ad Assange, chiedendo inoltre a Londra di riconoscerlo come diplomatico in modo da evitargli l'arresto e la probabile estradizione negli Stati Uniti dove deve rispondere della pubblicazione di documenti segreti militari e diplomatici nel 2010.

Da parte sua, Wikileaks ha denunciato nel suo account Twitter che "l'Ecuador ha revocato illegalmente l'asilo politico concesso ad Assange in violazione dei diritti internazionali". La scorsa settimana WikiLeaks aveva anticipato che aveva appreso da una fonte interna al governo ecuadoriano che Assange stava per essere espulso dall'ambasciata entro "ore o al massimo giorni". La notizia era attesa da quando l'anno scorso il Presidente dell'Ecuador aveva dichiarato di essere in trattativa con le autorità britanniche per porre fine all'asilo dell'attivista e informatico. Oltre all'interferenza negli affari interni degli altri Paesi il Presidente dell'Ecuador ha indicato che Assange aveva bloccato le telecamere di sicurezza interne dell'ambasciata, maltrattato le guardie e persino ottenuto l'accesso ai file senza averne avuto il permesso. Voglio ringraziare l'ambasciata dell'Ecuador per la sua cooperazione e la polizia per la sua professionalità: "nessuno è al di sopra della legge", ha detto Javid. Anche la Russia condanna l'arresto di Assange tramite il portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. L'Ecuador, allora guidato dal presidente Rafael Correa, gli concede protezione perché ritiene fondate le preoccupazioni del fondatore di Wikileaks che l'estradizione in Svezia lo esponga al rischio di estradizione negli Stati Uniti. I documenti sono stati distribuiti da WikiLeaks a quattro quotidiani (El País, Le Monde, The Guardian e The New York Times) e un settimanale (Der Spiegel) che ne hanno pubblicato una prima serie (220 documenti).

Comments