Di Maio: "No a 800mila migranti". Salvini: "Non sono rifugiati"

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Ma avete intenzione di chiudere i porti a chi scappa dalla guerra? . Funziona ora, ma di fronte a un intensificarsi della crisi non basterebbe, quindi bisogna prepararsi in modo più strutturato, a livello europeo, nel rispetto del diritto internazionale. "Occorre pianificare e prevenire, perché la sola reazione ha i suoi limiti".

Cosa dirà a Salvini?

"Certamente, ne stiamo parlando insieme al presidente Conte e ai ministri competenti".

Infine Di Maio entra nel merito delle alleanze per le Europee e manda un messaggio al leader della Lega: "Sarebbe utile che, indipendentemente dagli sviluppi in Libia, se convincesse Orbán e i suoi alleati in Europa ad accettare le quote di migranti che arrivano in Italia". Il problema è proprio questo - aggiunge polemico - "sento tanto parlare di sovranisti, ma è troppo facile fare i sovranisti con le frontiere italiane". "Non sono quella che dice apriamo a tutti, assolutamente no - spiega la Trenta - però ragioniamo sul futuro perché prima o poi questo futuro ci sfugge di mano".

Golpe Sudan, lascia il capo dei servizi segreti Salah Gosh
Il suo ormai ex-capo, Ibn Auf , dimettendosi ha dichiarato che lo ha fatto per "preservare l'unità". E ha nominato come suo successore il luogotenente generale Abdel Fattah Abdelrahman Burhan .

Cosa sta facendo Di Maio? "Alcuni comuni versano in condizioni molto difficili per le poche risorse che hanno".

Anzi, il vicepremier va ancora all'attacco dell'omologo pentastellato: "Il ministro Di Maio si occupa di lavoro e di sviluppo economico e non mi permetto di dargli lezioni su come risolvere le centinaia di crisi aziendali che sono ferme sul suo tavolo".

Il ministro del Lavoro, ricalcando le posizioni del ministro degli Interni Matteo Salvini, ritiene necessario che il governo intervenga, dando una risposta chiara ed incisiva a questi continui ed ingiustificati attacchi contro poliziotti e carabinieri.

Se non fosse chiaro, ci pensa anche Paolo Ferrara, grillino di Ostia, ex capogruppo in aula Giulio Cesare, a dare la sua versione semplificata della complessa operazione finanziaria. Il ministro dell'Interno ha anche annunciato che "a giugno arriva in dotazione delle forze dell'ordine la pistola elettrica" e ha proposto di "aumentare le pene per gli spacciatori e ridurre la quantità di cui possono essere in possesso per evitare la galera".

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