Perù: l'ex presidente si spara durante l'arresto

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L'ex presidente peruviano Alan Garcia è morto in un ospedale di Lima dopo che oggi, durante una operazione di polizia per arrestarlo nel suo domicilio, si era sparato un colpo di pistola. Fa parte del partito di centro-sinistra Alleanza Popolare Rivoluzionaria Americana. Garcia, presidente tra il 1985 ed il 1990 e poi tra il 2006 ed il 2011, era stato ricoverato in un ospedale di Lima in gravi condizioni, come aveva riportato la stampa locale. Quando gli agenti sono entrati nell'appartamento, hanno trovato il presidente a terra ferito. Garcia, 69 anni, è stato sottoposto ad un intervento di emergenza per "ferita da proiettile alla testa" all'ospedale Casimiro Ulloa di Lima, si apprende da fonti interne dell'ospedale. In un comunicato stampa la direzione dell'ospedale ha confermato che il decesso è giunto "per una vasta emorragia cerebrale ed un arresto cardio-respiratorio".

L'emittente ha precisato che l'ex capo dello Stato, vedendo entrare gli agenti della polizia giudiziaria nella sua residenza, si è chiuso ed ha usato una pistola per ferirsi.

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Ci ha pensato poi Gabriel Jesus a chiudere i conti al 90′ con un gol viziato però da una posizione irregolare del brasiliano. La squadra di Guardiola ha regolato il Crystal Palace con tre reti, trascinata dalla doppietta di Sterling .

Il suo suicidio non chiude però i conti della giustizia con ex presidenti peruviani, perché almeno altri quattro di essi (Alberto Fujimori, Alejandro Toledo, Ollanta Humala e Pedro Pablo Kuczynski) sono in carcere, vivono all'estero o stanno difendendosi nel Paese da accuse di corruzione e/o violazione dei diritti umani.

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