Italia fuori dalla recessione: +0,2% il Pil nel primo trimestre

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La produzione industriale è rimbalzata con una crescita dell'1,4 per cento e l'espansione delle costruzioni è migliorata all'1,8 per cento.

Il +0,2% congiunturale stimato fa uscire l'Italia dalla recessione tecnica in cui era entrata con il -0,1% fatto registrare nel terzo e quarto trimestre dello scorso anno. La Spagna si conferma in forte crescita con un +0,7%, il ritmo più veloce in cinque trimestri consecutivi, superiore alle attese e in aumento rispetto al +0,6% del trimestre precedente. Certo, si tratta della stima preliminare dell'istituto centrale di statistica guidato da Mario Blangiardo, in valori concatenati con anno di riferimento 2010 e corretta per gli effetti di calendario e destagionalizzato.

Nel primo trimestre dell'anno il Pil italiano (corretto per giorni lavorativi) è cresciuto dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti.

La crescita del Pil italiano nel I° trimestre del 2019 è pari a +0,2 per cento. "Andiamo avanti come un treno verso il cambiamento", ha commentato immediatamente il vicepremier Luigi Di Maio, in trasferta a Tunisi per un bilaterale economico.

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Il primo trimestre del 2019, specifica l'Istat, ha avuto una giornata lavorativa in meno rispetto al trimestre precedente e due giornate lavorative in meno rispetto al primo trimestre del 2018.

L'ISTAT ne diffonde una variazione percentuale congiunturale, calcolata rispetto al trimestre precedente, e una tendenziale, calcolata cioè rispetto all'anno precedente.

"La variazione congiunturale del Pil, la più elevata dall'ultimo trimestre 2017, è la sintesi - ha concluso l'Istat - di incrementi del valore aggiunto sia nel comparto dell'agricoltura, silvicoltura e pesca, sia in quello dell'industria, sia in quello dei servizi". Dal lato della domanda, il contributo è stato negativo per la componente nazionale (al lordo delle scorte) e positivo per la componente estera netta.

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