Ambiente, un milione di specie in pericolo di estinzione

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Il processo verificatosi negli ultimi anni, e al centro dell'attenzione mediatica, determinerà la scomparsa di una specie su otto che in breve tempo si estinguerà: in termini numerici, ciò corrisponde a circa un milione di animali. Tra queste, gli scoiattoli rossi, i ricci, i pipistrelli, le farfalle blu, le allodole e le api.

Secondo un rapporto dell'Onu, la Terra si trova all'inizio della sesta estinzione di massa della sua storia e la prima che vede tra i responsabili l'uomo e le sue attività.

(Teleborsa) - A lanciare l'allarme è stata la Piattaforma intergovernativa scientifico-politica sulla biodiversità e gli ecosistemi (Ipbes). Gli esperti dei 110 Paesi presenti ai lavori vogliono tuttavia continuare a nutrire un briciolo di speranza: evitare il peggio, avvertono, è ancora possibile, a condizione di porre fine all'eccessivo sfruttamento del nostro pianeta. Il rapporto Onu si aggiunge alle tante iniziative pro ambiente lanciate dall'attivista ambientalista Greta Thunberg. Il declino ha interessato anche specie di volatili, ridotte di circa un terzo, perché non ci sono più abbastanza insetti che loro possono mangiare.

In 50 anni, la popolazione mondiale è più che raddoppiata (da 3,7 a 7,6 miliardi) e il pil pro capite è quadruplicato. Oltre un terzo delle terre e il 75% delle riserve di acqua dolce vengono usati per i raccolti o per l'allevamento del bestiame.

Uno studio dell'ONU ha rivelato che un milione di specie sono a rischio di estinzione.

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Neanche io me la immagino ancora, sicuramente sarà bellissimo contro una grandissima squadra come il Liverpool . Sapevamo di dover fare di più, non avevamo nulla da perdere.

Nel 2015, un terzo degli stock marini è stato pescato a livelli insostenibili e la quantità di legname grezzo raccolto è aumentata di quasi la metà dal 1970, con un taglio fino al 15% illegale, secondo il rapporto.

L'inquinamento che entra negli ecosistemi costieri ha prodotto più di 400 "zone morte" oceaniche, per un totale di un'area più grande del Regno Unito.

Secondo gli scienziati che l'hanno compilato potremmo migliorare la sostenibilità dell'agricoltura progettando il territorio in modo da garantire la produzione di cibo, ma anche il sostentamento delle specie che vivono sul terreno. Tra gli altri suggerimenti vi sono la revisione delle catene alimentari; la riduzione dei rifiuti alimentari; quote di pesca efficaci; aree marine protette e una riduzione dell'inquinamento che passa dalla terra al mare. "La biodiversità è alla base dei servizi all'ecosistema come l'impollinazione, la prevenzione delle inondazioni, la depurazione delle acque e dell'aria e la conservazione del suolo, e rischiamo di perdere servizi vitali con gravi conseguenze negative per la civiltà umana". Le conifere, come i pini e gli abeti, hanno un tasso di rischio del 34%.

Il documento ricorda anche l'urgenza di smettere di usare cannucce di plastica: solo in America se ne consumano 500 milioni all'anno, che finiscono nei mari, nuocendo alle creature che li popolano.

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