Kering: contenzioso chiuso. Pagherà 1,25 miliardi - Ticinonline

Adjust Comment Print

1,25 miliardi per chiudere le sue pendenze col Fisco italiano. Kering ha spiegato che pagherà un'imposta di 897 milioni di euro e che per il resto si tratta di sanzioni e interessi. La definizione, "contraddistinta da un'analisi approfondita e da spirito collaborativo, ha riconosciuto che i rilievi mossi in sede di verifica riguardano la sussistenza di una stabile organizzazione in Italia nel periodo 2011-2017, con relativa attribuzione di utili e, sotto altro profilo, i prezzi di trasferimento praticati da LGI, per il medesimo periodo, con la consociata Guccio Gucci S.p.A".

Cancellato il festival della canapa: "Salvini ci ha definiti uno scempio"
E' iniziata la guerra "via per via, negozio per negozio, quartiere per quartiere, città per città " contro la " cannabis legale . Sul modello di Macerata, Salvini ha annunciato una direttiva per chiudere tutti i cannabis shop d'Italia.

Sulla vicenda è stata aperta (e chiusa alla fine di novembre) un'inchiesta della Procura di Milano. Oltre a Gucci, il gruppo Kering controlla altri numerosi marchi del lusso mondiale - Saint Laurent, Bottega Veneta, Balenciaga, Alexander McQueen, Brioni, Boucheron, Pomellato, Dodo, Qeelin, Ulysse Nardin, Girard-Perregaux, Kering Eyewear - con circa 35 mila dipendenti per un totale vendite nel 2018 pari a 13,7 miliardi di euro. Nelle registro degli indagati erano finiti per omessa dichiarazione dei redditi l'amministratore delegato e presidente di Gucci (il marchio più importante del gruppo Kering) Marco Bizzarri e il suo predecessore Patrizio Di Marco. Una somma record - comprensiva di una maggiore imposta di 897 milioni, più sanzioni e interessi - che pagherà all'Agenzia delle Entrate il gruppo francese del lusso Kering, proprietario di Gucci, dopo aver definito un contenzioso relativo proprio al marchio fiorentino. Le Fiamme Gialle del Nucleo di polizia economico finanziaria avevano contestato il mancato pagamento delle tasse in Italia tra il 2011 e il 2017 grazie a "una stabile organizzazione occulta" - sempre negata da Kering - costituita appunto dalla società svizzera Luxury Goods International, con sede nel Canton Ticino: in questo modo il gruppo avrebbe evitato di pagare le tasse sulla commercializzazione in Italia di prodotti Gucci, pagando soltanto le imposte svizzere a un tasso inferiore.

Comments