Venezuela: arrestato il vice di Guaidò

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Agenti del Sebin, il servizio segreto bolivariano del Venezuela fedele a Nicolas Maduro, hanno arrestato in queste ore il vice presidente del Parlamento e braccio destro di Juan Guaidò Edgar Zambrano. Il leader oppositore ha aggiunto che il regime del (presidente) Nicolás Maduro tenta di "disintegrare il potere che rappresenta tutti i venezuelani, ma non ci riuscirà".

L'operazione di polizia viene denunciata dal deputato Oscar Rondero - dirigente del partito Acciòn Democràtica.

Dal Dipartimento di Stato statunitense è arrivato un avvertimento: "Ci saranno conseguenze se il vicepresidente dell'Assemblea Nazionale Zambrano non verrà liberato".

Da questo si evince che - secondo il racconto e come riportato da TGCOM24 - Zambrano all'arrivo della Polizia, si sarebbe rifiutato di scendere e seguirli come intimato.

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E non lo faccio perché da sempre preferisco abitare la contraddizione piuttosto che eluderla fingendo di essere altrove. Sappiamo che è una provocazione ma il Salone resta aperto a tutti".

"Il popolo venezuelano vuole giustizia e rispetto per la legge, chiedono che il sistema di giustizia sia efficace perché se la democrazia è sotto attacco e la legge è violata, allora devono essere prese le misure necessarie", ha sottolineato il ministro venezuelano.

Gli Stati Uniti hanno più volte imposto sanzioni contro il Venezuela toccando interi settori dell'economia, numerose aziende e privati.

Il capo dell'Organizzazione degli Stati americani (OAS), Luis Almagro, ha dichiarato: "Chiediamo a SEBIN di fermare le intimidazioni, rispettare le immunità parlamentari dei parlamentari e immediatamente rilasciato Edgar Zambrano". Tra di loro anche Marianela Magallanes López, che da ieri ha chiesto e ottenuto rifugio nell'ambasciata italiana di Caracas.

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