Trump punta il dito contro la Cina: "pagherà per aver rotto l'accordo"

Adjust Comment Print

"Non preoccupatevi" della Cina: "tutto si risolverà", ha aggiunto Trump. Le tattiche basate su minacce utilizzate da Trump potrebbero però non funzionare con la Cina.

Pechino, ha scritto l'agenzia, ha inviato un cablogramma nella notte, pieno di correzioni che - a sentire gli americani - indeboliscono l'intesa: in ognuno dei sette capitoli della bozza ha cancellato i passaggi sui propri impegni per riscrivere le norme sulla proprietà intellettuale, i trasferimenti di tecnologia, l'accesso ai servizi finanziai e la manipolazione della valuta.

Ma nella capitale statunitense si continua a trattare e nelle prossime ore torneranno a vedersi le due delegazioni guidate da una parte dal responsabile Usa al commercio Robert Lighthizer e dal segretario al Tesoro americano Steve Mnuchin, e dall'altra dal vicepremier cinese Liu He. Insomma, ci hanno provato. Al momento si stima che i dazi imposti dall'amministrazione americana ammontino a circa 250 miliardi di dollari, a cui Pechino ha risposto mettendo a sua volta tariffe doganali che affliggono le merci americane per un ammontare di circa 110 miliardi di dollari.

Per l'Atalanta il sogno chiamato Champions continua: scavalcata l'Inter
Personalmente, sono convinto che provando a sigillare le gare, si corrano meno rischi che facendo passare il tempo". Sono loro che a volte ti danno idee e possibilità nel costruire determinate situazioni.

Nuovi dazi in vista e la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina che avrebbe dovuto scrivere la parola fine si prolunga. Questo lascia spazio all'ottimismo di un qualche accordo (o sospensione) nell'imminente futuro. "E l'Italia rischia danni incalcolabili per la sua bilancia commerciale che investirà, inevitabilmente, anche il Pil", dice Omar Scafuro, esperto di economia e finanza internazionale.

Resta poi ancora da sciogliere il nodo sugli aiuti di stato cinesi alle proprie imprese che alterano la concorrenza e quello sull'apertura di alcuni mercati chiave in Cina fortemente voluta dagli Usa.

Ma Trump ha detto che non c'è "nessuna pressione" per fare un accordo.

Comments