Juventus, Nedved: "Sarà difficile migliorare la rosa. Allegri? Chi vivrà vedrà..."

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L'allenatore bianconero, infatti, si incontrerà con Agnelli per definire il suo futuro: "Al mercato ci pensa la società". Il giorno - come conferma il tecnico - sarà mercoledì. Sono in una società straordinaria, che mi ha permesso di togliermi tante soddisfazioni.

Il tecnico, secondo quanto si apprende, sarebbe comunque intenzionato ad acquistare una abitazione sotto la Mole, un particolare che lascerebbe potrebbe portare anche ad una sua permanenza alla guida dei campioni d'Italia, dando seguito a dichiarazioni di apertura in tal senso. Hanno possibilità diverse, di predenre i migliori giocatori che ci sono in circolazione.

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La frequentazione andrebbe già avanti da due settimane e la coppia sarebbe stata insieme nella casa di Francesca De Andrè . La ragazza sa di essere sotto le telecamere costantemente, sa che si gioca duro e che a volte accadono cose spiacevoli .

Cosa chiede ai giocatori? . Quando vinci è anche il momento di cambiare. "Bisogna avere le idee chiare, essere molto lucidi nelle valutazioni". Il nulla equivale ai passi in avanti dei segugi alle calcagna di Massimiliano Allegri e del suo futuro prossimo, eccitati dagli aromi trasmessi da un Pavel Nedved leggermente, ma proprio leggermente, fuori dal coro udito pubblicamente dal 16 aprile scorso. Per me è stata un'avventura, è il primo che ho scritto e spero non sia l'ultimo, perché vorrà dire che avrò altre esperienze. Il vero nodo è sembrato quello di Dybala, non facilmente compatibile con Ronaldo e snaturato da "tuttocampista". Allegri dovrà discutere anche del contratto: se resterà il tecnico avrà bisogno di un rinnovo che ne rafforzi la posizione, dunque importante in termini temporali ed economici. "Bisogna vedere quando siamo bassi come si comporta da terzo in difesa", ha concluso. Se non è una conferma poco ci manca. Nedved ha detto 'Chi vivrà vedrà'? Abbiamo creato, ma bisognava creare di più e su questo bisogna migliorare. Sono stato vicino alla Roma, poi il presidente Berlusconi e Galliani mi fecero rimanere al Milan.

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