La Cina annuncia dazi per 60 miliardi sulle merci Usa

Adjust Comment Print

Prima dell'apertura fatta ieri a sorpresa da Trump, la Casa Bianca aveva seguito quasi con "terrore" l'esito disastroso di ben due aste consecutive di Titoli di Stato: quella del 7 maggio (il giorno dopo l'annuncio di nuovi dazi da parte di Trump) quando il Tesoro ha chiuso con un fiasco il collocamento di 38 miliardi di titoli a 3 anni, e quella dell'8 maggio su 27 miliardi di dollari di bond decennali. La scelta di Washington di aumentare le tasse sull'import cinese, dicono da Pechino, è "in contrasto col consenso delle parti di risolvere le divergenze commerciali attraverso consultazioni, ledendo gli interessi di entrambe le parti e non soddisfacendo l'aspettativa generale della comunità internazionale". E le conseguenze a Wall Street si fanno sentire: crollano i titoli di Boeing e Apple. A difesa del sistema commerciale multilaterale e dei suoi diritti e interessi legittimi, "la Cina deve adeguare le tariffe su alcuni beni importati dagli Stati Uniti".

In particolare per 2493 articoli il dazio doganale sarà pari al 25% del valore, del 20% per 1078 articoli, del 10% per 974 articoli e per i restanti 595 articoli l'aliquota doganale sarà del 5%. In una intervista alla tv statale Cctv, Liu ha aggiunto di puntare con i colloqui a porre fine alla guerra commerciale e ai contrasti, riconoscendo l'esistenza di "alcuni problemi" ed esprimendo l'auspicio di potersi impegnare "in scambi razionali e sinceri" con i negoziatori americani che continueranno.

Meteo, le previsioni di venerdì 10 maggio
Italia Meridionale: al Sud il tempo sarà prevalentemente soleggiato o poco nuvoloso, inizialmente senza fenomeni. Domenica, 12 maggio: Cieli molto nuvolosi o coperti al mattino con piogge e rovesci anche temporaleschi.

"Gli acquirenti dei prodotti possono farcela da soli negli Stati Uniti (ideale) o comprare da Paesi non sottoposti a tariffe", ha proseguito. "Ricordatevi, sono stati loro a rompere l'accordo con noi e a cercare di rinegoziarlo". "Spenderemo (uguale o meglio) il denaro che la Cina potrebbe non spendere più con i nostri Grandi Patrioti Contadini (Agricoltura) che è una piccola parte del totale delle tariffe ricevute, e distribuire il cibo ai popoli che muoiono di fame nelle nazioni di tutto il mondo". Poi ha concluso con una frecciata al candidato democratico Joe Biden: "La Cina sta sognando che l'addormentato Joe Biden, o chiunque altro, sia eletto nel 2020".

Comments