Massimiliano Allegri, dalla carriera da calciatore a quella da allenatore: la fotostoria

Adjust Comment Print

Un feeling mai sbocciato, anche a causa del carattere del tecnico toscano: spigoloso, irascibile, lontano anni luce da quello stile Juve superato nei fatti, ma ancora tanto decantato.

Torino, 17 mag. (AdnKronos) - Allegri e la Juve si separano dopo cinque stagioni. Il popolo bianconero, dal canto suo, ha interpretato la debacle di Champions come il segno inequivocabile della necessità di voltare pagina. "Forse qualcuno pensava di vincerla come il torneo che giocavo al bar in estate a Livorno.", l'amaro e ironico commento del tecnico dopo il ko all'Allianz Stadium contro l'Ajax, ai quarti di finale.

Negli ultimi tempi, poi, si era incrinato anche il rapporto con Agnelli, Nedved e Paratici. L'allenatore chiude la sua esperienza dopo aver vinto cinque scudetti consecutivi e quattro coppe Italia, senza dimenticare le due finali di Champions League. La rottura definitiva, però, è maturata su una completa diversità di vedute circa il futuro della rosa: Allegri voleva cambiare molto, vendere e poi comprare, insomma rifondare. Resta da chiedersi chi siederà sulla panchina bianconera ora. L'insieme di queste elementi ha portato alla separazione: consensuale, perché nessuno si tira i piatti e se li tirerà. Il numero 33 juventino è uno dei giocatori che ha reso di più e che si è ritagliato uno spazio importante anche nello spogliatoio.

Dazi, la Cina li aumenta per 60 miliardi
Qui ci sono vigneti un tempo apprezzati dagli statunitensi. "I colloqui commerciali sono solo una parte della storia". Gli Stati Uniti sono il "salvadanaio che tutti vogliono razziare e sfruttare".

La decisione è stata presa e comunicata dal club. Per la Juventus che ripartirebbe intorno a un progetto di gioco, per quanto tutti abbiano un progetto di gioco ma solo alcuni a questo progetto aggiungono l'allenamento dei giornalisti a colpi di lezioni di vita e finte confidenze.

Abbandonata la pista Antonio Conte, probabile nuovo allenatore dell'Inter. Sicuramente non è romantico, non è bello e appassionante, potrà apparire freddo e calcolatorio, ma qualunque tifoso sa che le vittorie aiutano a lenire anche i dolori più profondi.

Comments