Migranti: Salvini diffida Sea watch, non entri in Italia

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All'alba la Sea Watch 3 - con 65 migranti raccolti il giorno prima a 30 miglia dalle coste libiche - è stata avvicinata da una motovedetta del Paese nordafricano che ha intimato al comandante di allontanarsi dall'area.

"Libia, Malta, Italia, Olanda informate: nessuna risposta", si legge nel tweet. "Nel Mediterraneo stanno diminuendo i testimoni, non le partenze".

La nave dell'Ong Sea Watch è l'unica nave civile di soccorso che sta ancora monitorando la situazione nel Mediterraneo centrale. "I nostri porti sono, e rimangono, chiusi". "Ho appena firmato una diffida ad avvicinarsi ad acque italiane", queste le parole di Salvini, espresse durante una conferenza. "L'avviso è rivolto anche ai nostalgici dei porti aperti presenti in Parlamento".

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La polizia in assetto antisommossa ha messo in azione gli idranti e ha sparato lacrimogeni per cercare di disperdere gli ultras. Gasperini spiega ancora: "Nel primo tempo abbiamo anche avuto un'occasione clamorosa su calcio piazzato".

In un post su Facebook Matteo Salvini aveva scritto: "Nave di Ong tedesca, con bandiera olandese, raccoglie 65 immigrati in mare libico".

Oggi il giudice Nunzio Sarpietro ha accolto la richiesta di archiviazione presentata dall'ufficio guidato dal procuratore capo di Catania, Carmelo Zuccaro, quindi l'indagine è ufficialmente archiviata. L'inchiesta è stata coordinata dal procuratore distrettuale Carmelo Zuccaro e dai sostituti Fabio Regolo e Andrea Bonomo: in quell'occasione dispose il sequestro della nave perché, "l'obiettivo primario era salvare migranti e portarli in Italia, senza rispettare le norme, anzi violandole scientemente". Le morti registrate in quel tratto di mare sono circa 300. A dirlo all'ANSA è il comandante della Sea Watch 3, Arturo Centore. È autrice del libro "Belice" (Infinito edizioni, 2018).

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