Niki Lauda, la carriera per immagini

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Il pilota austriaco è stato tre volte campione del mondo nella Formula 1, nel 1975, nel 1977, (Ferrari) nel 1984 (McLaren). Come ricorda il sito della Bbc, nove mesi fa Lauda aveva subito un trapianto di polmone. "Con profondo dolore annunciamo che il nostro amato Niki è morto pacificamente con vicino la sua famiglia lunedì 20 maggio 2019" scrive la famiglia "I suoi successi unici come sportivo e imprenditore sono e rimarranno indimenticabili". Lontano dal pubblico, era un marito, padre e nonno amorevole e premuroso. E' considerato uno dei migliori piloti della storia.

L'annuncio della suo addio alle cose terrene lo ha dato la famiglia. Debutto in F1 nel 1971 con il team March, poi venne notato da Enzo Ferrari che lo portò alla Rossa. Il GP di Germania del 1 agosto 1976 si svolge sul circuito del Nürburgring. Riportò numerose ustioni al viso, ma ebbe gravi danni anche ai polmoni. Niki Lauda tornò stoicamente in sella solo 42 giorni dopo il terribile schianto. Chiuse la carriera nel 1985 su McLaren, dopo aver vinto - l'anno prima - un altro titolo mondiale.

Finita la carriera dentro l'auto, la sua anima imprenditoriale ha preso il sopravvento. La passione per il mondo dei motori, però, rimase intatta anche dopo il ritiro dalle scene e, nel 2014, dopo aver avuto ruoli di consulenza per Ferrari e Jaguar ed essere stato commentatore televisivo, accetta la corte della Mercedes della quale diventa presidente non esecutivo. Fu lui a portare Lewis Hamilton nella scuderia tedesca.

Pullman fuori strada in Germania, morta donna trentina
La signora, era a bordo di un pullman Flixbus , in viaggio da Berlino verso Monaco, che è uscito di strada ribaltandosi nell'erba. Di preciso, erano 75 le persone a bordo, rimaste tutte ferite tranne una: una donna che nell'impatto ha trovato la morte.

"Oggi è un giorno triste per la F1".

Due matrimoni. Niki Lauda lascia cinque figli e la seconda moglie Birgit Wetzinger, che aveva sposato nel 2008. "Resterai per sempre nei cuori nostri e in quelli dei tifosi", il post della Ferrari.

Con queste parole toccanti (fonte: Ansa), si apprende della morte di una delle leggende della Formula Uno che, sotto tutti i punti di vista, ha caratterizzato un'epoca. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

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