MotoGP, Andrea Dovizioso: "Non posso lottare con Marquez"

Adjust Comment Print

E' evidente che la Ducati si aspettava qualcosa di più a Le Mans, ma ha dovuto fare i conti con un Marquez che quest'anno sembra esserci cucito su misura la Honda RC213. Doppia cifra per Rossi a 10,00, stessa quota per Alex Rins, mentre Petrucci e Maverick Vinales sono lontani a 33 volte la posta.

La gara nelle prime tornate è bellissima: Marquez e Miller duellano senza esclusioni di colpi per la prima posizione, Dovizioso e Rossi se ne avvantaggiano e si riportano più vicini al duo di testa.

"Sono contento perché normalmente su questa pista Yamaha e Ducati sono molto veloci, però noi siamo lì e questa è una bella notizia per noi". Ricucire il gap da Marquez era improbabile, ma il recupero gli ha permesso di portare a casa punti essenziali in ottica campionato.

Di Maio: se Lega frena su dl Famiglia cerca pretesto per crisi
E, conclude il giornalista, "nella gerarchia delle priorità del personaggio al primo posto c'è sempre se stesso". Oggi - dice il leader di Fi a Mattino 5 - le cose che sono venute fuori sono miserrime e tutte discutibili.

Ottimo secondo tempo per Danilo Petrucci, che trova il primo vero sorriso della sua avventura nel team Ducati ufficiale. Poi sulle differenze di guida tra il 2018 e quest'anno: "Quest'anno mi trovo meglio con la moto e per questo faccio questo stile di gare".

Nessuno sa come battere Marc Marquez e il rischio, nell'ipotesi migliore, è di doversi "accontentare" per la terza volta del titolo di vicecampione. Lo spagnolo è chiaramente felice del risultato ottenuto, anche alla luce della scelta di gomme fatta: "Le Mans è sempre difficile con le temperature, credo che sia la mia prima gara con la gomma soft all'anteriore ma ho cercato di essere costante per tutti i giri e quando ho visto che il mio vantaggio stava aumentando ho spinto un po' di più in quei giri". A circa due decimi dal compagno di squadra, Dovizioso è invece stato tra i pochi piloti in grado di migliorarsi nel corso della seconda ed ultima uscita nonostante il progressivo peggioramento delle condizioni del tracciato. Il ternano spiega così il suo recupero: "C'è voluto un anno quasi per tornare sul podio, ma è stato grandioso".

"Sono curioso di capire come posso gestire una gara partendo davanti".

Comments