Giro d'Italia, Carapaz vince a Courmayeur ed è in rosa

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Richard Carapaz - Foto di Davide Verthuy.

Scatti, attacchi, colpi di scena e una nuova Maglia Rosa.

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Poi però c'è il contesto, dove le cose si complicano molto. " Che facciamo? Stacchiamo la spina al governo o no? ". Così come sa che da ieri nulla sarà come prima nel rapporto con il vincitore, cioè l'alleato Salvini .

L'ecuadoriano Richard Carapaz è stato l'assoluto protagonista di giornata, con vittoria di tappa e conquista della maglia rosa: "Mi sentivo molto bene, soprattutto in altura, e ho giocato il tutto per tutto nel finale". Il percorso di alta montagna, corto (131km) ma quasi completamente privo di pianura, con un dislivello di oltre 4.000 metri, è diventato un terreno di battaglia fertilissimo, fin dai primi tornanti. Gioia incontenibile per il sudamericano che si è preso anche la leadership della classifica generale. Pozzovivo, Caruso e gli altri non stanno male.

"Al km 47, quindi ad un terzo di gara circa, il vantaggio degli otto corridori in testa è salito a 3'06" sul gruppo principale, dal quale nel frattempo sono usciti diversi corridori, da Tony Gallopin a Hubert Dupont, fino a Izagirre. Il gruppo - se ancora avrà senso parlare di gruppo viste le difficoltà altimetriche - lascerà fare. Abbiamo cercato di fare una bella azione sulla salita più dura di giornata, il Colle San Carlo. Bene anche Vincenzo Nibali che ha riscaldato la gamba provando ad allungare. Adesso ce la giocheremo tutti quanti allo stesso modo", mentre nel dopo tappa ha fatto chiarezza anche su quanto successo ieri a Ceresole Reale: "Ieri c'era fomentazione da parte mia, sono siciliano dovete capirmi (ride e cita in dialetto Montalbano).

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