Elezioni Europee: Lega Salvini Premier 'incoronata' primo partito

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E infine il dato abnorme dell'astensionismo (ha votato il 42,88%) indica chi ha veramente perso: la politica.

A preferire la Lega è soprattutto il Nord, dove la percentuale dei votanti del Carroccio sale al 40%, mentre il M5S è il primo partito al Sud con il 29% di voti, ma la Lega non è molto più sotto con il 23%, mentre il partito di Salvini diventa il primo partito con il 33% al centro dove segue il Pd con il 26%.

Considerando i voti persi dal M5s, si può arrivare a concludere che l'eccezionale successo registrato dalla Lega sia anche merito dei voti persi dai pentastellati. Al contrario, dei voti in uscita dal Movimento 5 Stelle (che perde più del 15%), il 38% non ha votato, il 14% ha votato Lega e il 4% ha votato Pd.

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L'Inter chiude la stagione con una partita-simbolo della solita annata contradditoria e piena di emozioni. Quando l'Inter era in vantaggio questa velocità non c'era più e questo non mi è piaciuto della serata.

Come si vede dal grafico sopra, nel corso delle settimane c'è stato un costante testa a testa fra il Partito democratico e il profilo di Matteo Salvini (finanziato dalla pagina "Lega - Salvini Premier"). Di Maio e Beppe Grillo possono comunque essere soddisfatti perché doppiano di fatto Forza Italia che ha preso 2.344.465 voti per un 8,79%. Tuttavia, aggiunge, "il giudizio sul sindaco lo danno gli elettori quando votano".

Archiviate le elezioni europee che hanno visto il suo partito, la Lega, come trionfatore, il vicepremier, Matteo Salvini guarda avanti e, durante un'intervista a Rtl 102.5, si dice pronto a tornare a occuparsi dei provvedimenti in sospeso del governo.

Il risultato delle elezioni europee 2019 è ormai chiaro. Regge il Pd, che si piazza al secondo posto con percentuali che, ovunque, superano il 20% e in qualche caso sfiorano il 30. Sono 554.235 le preferenze ottenute dal presidente di Forza Italia che guida la lista degli azzurri in 4 circoscrizioni, sempre stando ai primi dati. "Conto che il gruppo che la Lega proverà a mettere in piedi conterà dai 100 ai 150 parlamentari". Forse sì, ma di fronte al 37,7 per cento raccolto in Trentino dalla Lega (quasi cinque volte l'8,72 per cento dei cinque stelle) e al cospetto del 46,6 per cento strappato da Martina Loss nel collegio di Trento, nemmeno Mandrake avrebbe potuto qualcosa. La situazione ora non è ribaltata, ma sicuramente le gerarchie sembrano cambiate. "Eppure il risultato lo abbiamo raggiunto, abbiamo tenuto botta e questo ci rida ossigeno per le prossime sfide e dirada, anche se solo in parte, numerose nubi grigie". L'appuntamento più importante saranno in ogni caso le elezioni europee, previste per la fine di maggio.

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