Notte leggendaria per Atalanta e Inter: ora la Champions è realtà!

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L'Inter chiude la stagione con una partita-simbolo della solita annata contradditoria e piena di emozioni.

L'Inter con la sofferta vittoria di ieri sera contro l'Empoli ha conquistato la seconda qualificazione consecutiva in Champions League. Succede di tutto in campo: un palo clamoroso dell'Empoli, un miracolo di Handanovic, e nell'ultimo minuto del recupero il terzo gol dell'Inter (un tiro a porta vuota di Brozovic) annullato per un fallo lontano dalla palla di Keita. Quando l'Inter era in vantaggio questa velocità non c'era più e questo non mi è piaciuto della serata. La follia, l'imprevedibilità e le palpitazione che l'Inter, più di ogni altro club, riesce a regalare, sono tratto distintivo dei nerazzurri e fonte di amore infinito.

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Sulle emozioni della vigilia: "C'è un po' di tensione, positiva, perché siamo vicini al traguardo". Questi ragazzi sono stati straordinari, vorrei che venissero girati i complimenti fatti a me.

Se non bastasse, oltre alla grande sofferenza e al risultato incerto fino al fischio finale, c'è da registrare infatti anche una curiosa quanto significativa coincidenza. "Meritavano la salvezza, ma anche noi meritavamo la Champions e non abbiamo mollato fino alla fine". "La partita è stata sempre mantenuta in bilico, è normale che diventa una questione di piccoli particolari".

"Mi dispiace per l'Empoli - ha aggiunto il tecnico nerazzurro - lì ho molti amici e tanti legami, di conseguenza giocare questa sfida da dentro o fuori non era facile". Ma Agnelli in conferenza stampa il giorno dopo disse non si tocca niente, per poi alla fine cambiare. Credo che si possa imparare da quel comportamento, io comunque sto nel ruolo perfetto dove voglio essere e ho i comportamenti che voglio avere.

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