FCA-Renault, gli scenari della mega fusione pronta a rivoluzionare l’industria dell’auto

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Ha definito l'operazione "nel complesso positiva", ma si e' impegnato a monitorare come l'accordo incidera' su diritti e questioni contrattuali tra Nissan e Renault. Dal canto suo, in una intervista alla radio citata da un "lancio" Bloomberg, il ministro francese dell'Economia Bruno Le Maire ha commentato che una fusione 50/50 "Sarebbe una grande opportunità per Renault", fermo restando il mantenimento dell'attuale alleanza con Nissan e Mitsubishi, della partecipazione statale (al 7,5%) dopo la fusione, e appunto che in Francia non vadano dispersi né posti di lavoro né stabilimenti di produzione. L'azienda nipponica non è interessata a una strategia che predilige i volumi di vendita e un'eccessiva dipendenza dal mercato auto Usa, e secondo gli analisti potrebbe opporsi alla proposta di fusione di FCA. Da un lato infatti Le Monde ha parlato di "matrimonio problematico" con "svantaggi che in questa fase superano i benefici" mettendo in evidenza supposte debolezze di Fca; dall'altro l'ad di Psa (Peugeot, ndr), Carlos Tavares, che pure aveva trattato con Fca, in una lettera interna al gruppo ripresa da Automotive News, ritiene l'operazione "opportunistica" con il gruppo italiano che ha sfruttato il momento di difficoltà del rivale.

Sui tempi, l'ad di Fca si dimostra molto ottimista: "Anche se non c'è ancora certezza sulla conclusione dell'operazione, puntiamo ad agire il più rapidamente possibile per assicurarci un accordo definitivo con il gruppo Renault". Mentre Fca ha soltanto la Tipo (prodotta in Turchia) e l'Alfa Giulietta. Già perché, è bene ricordarlo, sono decenni che Renault non gioca più in solitaria: come sottolineato più volte dallo scandalo Ghosn, che comunque sembra già acqua passata, è dal 1999 che esiste la Renault-Nissan-Mitsubishi Alliance, controllata in egual misura proprio da Renault e Nissan. A quel punto la situazione potrebbe diventare più nitida, in particolare all'interno dell'Alleanza. Ed è da tenere presente, in un'ottica a medio termine, la fine produzione di Renault Twingo e Smart forfour, entrambe assemblate negli impianti sloveni di Novo Mesto: al termine della rispettiva "carriera", potrebbero fare posto a nuove linee di produzione dal costo della manodopera più competitivo.

Fca, tuttavia, detiene Jeep e Ram quali assi nella manica: e la loro incidenza in nord America, nonché il rispettivo ruolo di traino nelle performance operative per Fiat-Chrysler Automobiles, è fuori discussione.

Violento terremoto in Perù, magnitudo 8.2. Crolli e panico tra la gente
Per fortuna, in entrambi i casi , non sono stati segnalati danni a persone o cose. Quello di domenica è stato il terremoto più forte negli ultimi 12 anni.

E' quanto scrive il Nikkei che cita fonti vicine al dossier.

Al di là delle ipotesi di scacchiere finanziario, non va dimenticato l'"imperativo" dell'elettrificazione: Fca ci sta arrivando adesso, mentre Renault, Nissan e Mitsubishi sono da molti anni leader europei in materia di sistemi di alimentazione "zero emission".

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