Scontro fra navi sul Danubio: tra i morti una bimba

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Un battello di turisti è affondato questa sera nel Danubio, a Budapest, dopo essersi capovolto. Nonostante i soccorsi, però, il bilancio resta pesantissimo. Dall'acqua sono state tirate fuori solo 15 persone vive mentre sono sette i morti accertati e venti le persone disperse. "La ricerca delle persone scomparse è in corso con tutti i mezzi possibili", ha affermato il ministro. A bordo c'erano 34 passeggeri, 32 turisti della Corea del Sud e 2 ungheresi membri dell'equipaggio. Il dramma si è consumato nella tarda serata di mercoledì, intorno alla mezzanotte ora locale, lungo le rive del Danubio.

Sulla barca c'era anche un bambino di sei anni che non figura sulla lista dei sopravvissuti. Il barcone, abitualmente impiegato per la navigazione sul Danubio, stava sostando in rada nei pressi del Parlamento ungherese quando, speronando un'altra imbarcazione, si è rovesciato.

Spread sfiora i 290
La risposta italiana sarà presa in considerazione nel rapporto sul debito che la Commissione Ue sta preparando. In mattinata lo spread ha sfiorato quota 290, per poi scendere a 287 punti.

Da foto dell'agenzia Keystone-ATS, si nota la "Viking Sigyn" sul luogo dell'incidente, tuttavia non è stato possibile contattare la società. Nello specifico, un testimone oculare ha raccontato che la nave era stata colpita da dietro da una grande nave da crociera.

Nelle ricerche dei dispersi sono impegnati anche i militari e i sommozzatori. La barca affondata è stata identificata come "Hableany" (Sirena), descritta sul sito web della compagnia turistica come "una dei componenti più piccoli della flotta". Il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in, ha chiesto di dispiegare tutte le risorse disponibili per il salvataggio.

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