Whirlpool, fulmine a ciel sereno per 430 lavoratori: "Stabilimento in vendita"

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Per questo hanno dichiarato battaglia ed hanno trovato al loro fianco subito i lavoratori della fabbrica di Varese che hanno già iniziato uno sciopero per solidarietà.

I dirigenti della multinazionale americana hanno espresso l'intenzione di riconvertire il sito produttivo di Napoli e cedere il ramo d'azienda a una società terza che possa così garantire la continuità industriale del sito "a massimi livelli occupazionali, al fine di creare le condizioni per un futuro sostenibile del sito napoletano". I sindacati criticano duramente il gruppo, ricordando come l'accordo dello scorso anno prevedesse la garanzia di investimenti mirati per tutti i siti Whirlpool per tre anni fino al 2021, e sono sul piede di guerra.

"Una scelta inaccettabile" per il leader Cgil, Maurizio Landini sopratutto alla luce di quando concordato appena un anno fa al Mise in cui si dava per acquisito il mantenimento di tutti i siti produttivi.

Migranti, allarme Ong: in difficoltà barcone con 80-90 persone a bordo
E lo dico perché oggi qualche quotidiano e una Ong hanno alluso a questo, lasciando intendere che una nave militare italiana non sia intervenuta per salvare un barcone di migranti diretto verso le coste italiane. "Le persone a bordo - aveva scritto su Twitter Alarm Phone , che è in contatto con i migranti a bordo - ci hanno contattati di nuovo".

Whirlpool, rende noto il gruppo in un comunicato, nell'incontro di oggi a Roma con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali per un aggiornamento sul Piano industriale Italia 2019-2021 ha ribadito "la strategicità dell'Italia all'interno della regione Emea da un punto di vista industriale e commerciale e ha confermato le direttrici strategiche del Piano Industriale firmato lo scorso 25 ottobre presso il ministero dello Sviluppo economico; in particolare gli investimenti pari a 250 milioni di euro per il triennio 2019-2021 in attività di innovazione, prodotto, processo e ricerca e sviluppo nei suoi siti industriali in Italia". All'incontro "diamo per scontato che il Governo chieda a Whirlpool di rispettare l'accordo sottoscritto il 25 ottobre 2018 in sede istituzionale, non solo per elementari esigenze di tutela dei lavoratori, ma anche perché di quell'accordo fu sottoscrittore anche lo stesso Ministro" sottolineano Fim, Fiom e Uilm in una nota congiunta. Per la Fiom - che ha diffuso una nota dopo l'incontro - è inaccettabile che gli impegni presi vengano disattesi in questo modo, a ogni cambio di management. "Tutti gli stabilimenti del gruppo si sono fermati, con produzioni bloccate in tutto il gruppo". È necessaria una presa di posizione del governo, co-attore dell'accordo quadro che ad oggi viene messo in discussione dall'azienda. Il trasferimento a Comunanza (Ascoli Piceno) della produzione delle lavatrici e lavasciuga da incasso dalla Polonia è stato confermato.

"Napoli tradita da Whirlpool", accusa la Fiom-Cgil in una nota. Il sito beneficerà di un incremento dei volumi che porterà la produzione totale a oltre 800.000 unità. "Intervenga immediatamente il governo e il ministro di Maio per evitare che l'ennesimo abuso nei confronti di lavoratori, che hanno sempre garantito il massimo della produttività, porti alla chiusura di uno dei siti industriali più importanti del Mezzogiorno". "Abbiamo chiesto un incontro urgente al ministero, la delegazione verrà ricevuta alle 12.30".

Le reazioni "L'annuncio della chiusura del sito Whirlpool di Napoli, che mette a rischio 430 lavoratori e le loro famiglie, costituisce un atto gravissimo da parte della proprietà, che si era impegnata ad affrontare con nuovi investimenti il piano di sviluppo e di rilancio dell'azienda su tutto il territorio nazionale".

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