Usa, Virginia Beach: sparatoria strage in ufficio, morti e feriti

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Si chiamava DeWayne Craddock, aveva 40 anni. La polizia ha individuato il responsabile seguendo il rumore degli spari e lo ha ucciso, al termine di un prolungato scontro a fuoco. Ancora non è chiara la ragione, toccherà proprio agli inquirenti cercare il movente e non sarà facile.In una nota il capo della polizia ha fatto sapere, infatti, di avere più domande che risposte. Ha "immediatamente iniziato a sparare in maniera indiscriminata" contro chi si trovasse davanti, stando a quanto racconta il capo della polizia della città, James Cervera. Qualunque sia il motivo che ha condotto a questa strage, gli americani si trovano nuovamente a dover affrontare una tragedia a distanza di pochi giorni dall'ultima.

La questione intorno alle armi negli Stati Uniti è da anni al centro del dibattito, con la maggioranza dei cittadini che vorrebbe norme più restrittive per accedere e possedere un'arma da fuoco.

Una squadra della SWAT è arrivata nell'arco di 10 minuti e ha ingaggiato con il killer una sparatoria terminata con il ferimento del 40enne, morto poco dopo in ospedale.

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Per questo hanno dichiarato battaglia ed hanno trovato al loro fianco subito i lavoratori della fabbrica di Varese che hanno già iniziato uno sciopero per solidarietà.

Un gesto folle, che ha portato a tredici morti e tre feriti.

Secondo i media locali sembra però che l'acquisto delle armi fosse avvenuto legalmente, avendo Craddock servito nelle Guardie Nazionali. "Abbiamo provato a fare il possibile per mettere in salvo tutti". Quella avvenuta a Virginia Beach è la terza sparatoria mortale nell'ultimo mese: solo lo scorso 30 aprile, durante l'ultimo giorno di lezione, un uomo è entrato nell'Università del North Carolina uccidendo due studenti e ferendone quattro, mentre lo scorso febbraio un altro dipendente scontento è entrato in una fabbrica di Chicago uccidendo cinque colleghi. Il senatore Bernie Sanders, in particolare, ha criticato l'influenza della National Rifle Association: "I giorni dell'NRA, che controlla il Congresso e scrive le nostre leggi sulle armi, devono cessare".

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