Perché è saltata la fusione tra Fca e Renault

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La fusione tra Fca-Renault, data ormai per scontata da tutti, all'improvviso è saltata. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la decisione del CdA Renault di rinviare la decisione a un futuro consiglio, soprattutto dopo il voto contrario dei due consiglieri (su 19 in totale) di origine Nissan.

Il consiglio di amministrazione di Renault conferma di aver rinviato la sua decisione sulle nozze con Fiat Chrysler su richiesta dello Stato francese.

GOVERNO FRANCESE Dunque all'interno della trattiva sono entrati a fra parte degli interessi politici molto forti da parte del Governo francese.

A dare il polso della visione dall'esterno sull'operazione, l'andamento in Borsa dei due gruppi, con FCA che dopo lo sbandamento iniziale ha recuperato tutto e chiuso in marginale ma significativo rialzo a 11,71 euro, mentre Renault è letteralmente crollata, arrivando a perdere il 10% e chiudendo a 52,60 euro (-6,41%). "Un accordo", ha aggiunto, "era stato trovato su tre" delle quattro condizioni imposte dalla Francia (tutela lavoro e siti industriali, governance, partecipazione al progetto sulle batterie elettriche franco-tedesco, pieno coinvolgimento alleanza con Nissan).

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Sembrava essere quasi una formalità, ma alla fine la tanto discussa fusione tra Fca e Renault - che avrebbe dato vita al terzo gruppo automobilistico del mondo - non ci sarà visto che il gruppo italo-americano ha ritirato la proposta perché non ci sono le condizioni politiche affinché l'accordo vada in porto.

"Fca - si legge in una nota - continua a essere fermamente convinta della stringente logica evolutiva di una proposta che ha ricevuto ampio apprezzamento sin dal momento in cui è stata formulata e la cui struttura e condizioni erano attentamente bilanciati al fine di assicurare sostanziali benefici a tutte le parti".

In Francia "non vi sono attualmente le condizioni politiche perché una simile fusione proceda con successo", ha scritto in una nota la casa del Lingotto.

"Fca", prosegue il comunicato, "esprime la propria sincera gratitudine a Groupe Renault, in particolare al suo presidente, al suo amministratore delegato e agli alliance partners, Nissan Motor Company e Mitsubishi Motors Corporation, per il loro costruttivo impegno in merito a tutti gli aspetti della proposta. Questa offerta sottolinea altresì l'attrattiva che esercitano Renault e l'Alleanza".

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