Facebook: criptovaluta Libra nel 2020

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La sensazione è che questo sia una sorta di tormentone estivo e che se effettivamente ci sarà un lancio vero e proprio di una nuova moneta dovremo aspettare come minimo l'autunno; è molto più probabile, invece, che nei prossimi mesi emergano maggiori informazioni, magari attraverso la pubblicazione di un white paper o di un sito internet.

La nuova modalità di pagamento di Facebook promette di rivoluzionare il sistema bancario mondiale. Queste, almeno, sarebbero le intenzioni di Mark Zuckerberg, fondatore e presidente di Facebook. Si creerà in questo modo un collegamento tra dati personali degli utenti, la loro attività sui social e l'attività bancaria legata all'uso del nuovo sistema di pagamento. Il che, se possibile, dà l'idea dell'importanza del progetto, destinato a uscire dai contorni dei social e delle chat per farsi mezzo di scambio internazionale parallelo alle valute locali e a quelle forti come dollaro ed euro.

Ecco la criptovaluta di Facebook: sarà una moneta globale? Questa caratteristica dovrebbe evitare la volatilità dei BitCoin. La moneta di Facebook.

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Pare altresì che Facebook voglia proporre la propria stablecoin nei confronti dei rivenditori, proponendo a prezzi scontati una serie di strumenti che permetteranno - ad esempio - di gestire dei POS in grado di incassare le GlobalCoin degli utenti. Il progetto di realizzazione della nuova valuta è stato affidato a David Marcus, già capo di Messenger, e sarà sviluppato dal consorzio Libra. D'altronde, come ha specificato Facebook in un documento sul progetto, quasi metà degli adulti a livello mondiale non possiede un conto corrente attivo, specialmente fra le donne e, come si spiegava, nei Paesi in via di sviluppo: circa il 70% delle piccole aziende nei paesi emergenti non ha accesso al credito e 25 miliardi di dollari ogni anno sono sprecati dai migranti in commissioni sulle rimesse. Mentre, secondo il Guardian, avrebbe incontrato anche i vertici di Western Union, nota società specializzata in trasferimenti di denaro in tutto il mondo. Attualmente comprende numerose organizzazioni senza scopo di lucro, società specializzate nella gestione delle criptovalute e alcune delle più grandi aziende tecnologiche e di gestione dei pagamenti elettronici come: VISA, Mastercard, PayPal, Stripe, Vodafone, Uber, eBay, Spotify e Coinbase.

Proprio per cercare di assicurare il successo della sua criptovaluta, l'azienda sta mettendo a punto un piano commerciale estremamente aggressivo, imperniato su condizioni estremamente vantaggiose per i venditori online i quali decideranno di adottarla.

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