Golfo, petroliere attaccate: Usa mostrano video che accusa Iran

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Il vice ministro della Difesa ha ricordato che durante la sua visita a Sochi a maggio il segretario di stato USA Mike Pompeo aveva dichiarato che l'incremento delle forze militari americane in Medio Oriente è finalizzato a prevenire, e non ad avviare la guerra. L'armatore giapponese proprietario della Kokuka Courageous riferisce di aver notato 'oggetti volanti' prima dell'esplosione, escludendo in questo modo che a causare i danni siano state mine, come suggerito dagli Stati Uniti.

Stando a quanto riportato dai media locali, su entrambe le petroliere, una battente bandiera norvegese e l'altra panamense, si sono verificati esplosioni e incendi.

L'Iran ha negato qualsiasi coinvolgimento negli attacchi di giovedì, dicendo che sono stati effettuati da qualcuno che cerca di far deragliare le relazioni dell'Iran con la comunità internazionale. Secondo un'agenzia di stampa Iraniana la nave sarebbe affondata, ma la notizia è stata smentita. La conferma arriva dal ministro del Commercio giapponese Hiroshige Seko, il quale ha sottolineando che le imbarcazioni trasportavano carichi "collegati al Giappone". Una delle due sarebbe stata infatti colpita da un siluro.

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Due petroliere sono in fiamme nell'area del Golfo, al largo dell'Oman, dopo essere state nel mirino di attacchi. E per dimostrarlo, il Pentagono ha diffuso un video in cui si vede quella che viene descritta come una imbarcazione dei Guardiani della Rivoluzione iraniani (Pasdaran) intenti a rimuovere una mina magnetica inesplosa dal fianco di una petroliera.

Ieri mattina due petroliere sono state evacuate nelle acque del Golfo dell'Oman e gli equipaggi sono stati tratti in salvo dalla marina militare iraniana e dalla Quinta flotta Usa di stanza nella zona, che hanno risposto alle richieste di soccorso.

Nella stessa intervista Trump ha fatto anche un apparente marcia indietro sulla sua disponibilità a ricevere da una potenza straniera informazioni compromettente sul suo futuro rivale dem nella corsa alla Casa Bianca: "Naturalmente lo direi all'Fbi o all'attorney general" se violassero la legge, ha detto il presidente. L'incidente ha certamente reso vani i tentativi di Shinzo Abe, che oggi incontrava l'Ayatollah Ali Khamenei, di ristabilire colloquio amichevoli con l'Iran sul programma nucleare, sabotato in primis dal presidente americano Donald Trump.

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