Alberto Bagnai e l’atteggiamento "mafioso" dell’Europa contro l’Italia

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"C'è evidentemente bisogno di creare un incidente che tenga l'Italia sotto un sostanziale potere di ricatto: ti faccio la procedura, se tu non accetti una serie di cose". Così Alberto Bagnai, presidente della Commissione finanze in Senato, durante la puntata di Mezz'ora in più su Rai 3. Scientificamente non rinnego nulla di quello che ho scritto nelle sedi scientifiche, ma politicamente devo tener conto del contratto di Governo che sto aiutando a realizzare (...) l'Europa è una famiglia di tanti politici di diversi paesi, e ogni paese ha i suoi elettori.

Incidente sulla Taranto-Statte: morto Pietro Cascione
Purtroppo per il ragazzo non c'è stato nulla da fare, in quanto è morto sul colpo , schiacciato dalle lamiere della vettura. L'incidente non ha lasciato scampo al 19enne che si trovava alla guida dell'automezzo.

"A questo atteggiamento ricattatorio, mafioso - ha poi aggiunto - se dovessero evidenziarsi dinamiche di questo tipo, non dico che siano di questo tipo, ma se si dovesse vedere che l'attacco al nostro paese è pretestuoso, sono il primo a dire, ma lo farebbe senza che nessuno glielo dica, che il ministro Tria opporrebbe un fermo no". "Io in Senato sto molto bene, sto lavorando anche su temi europei, quindi non avrei particolari né reticenze né ambizioni, se mi verrà chiesto, dovesse venirmi chiesto...". Dal momento che, a detta di Bagnai e di altri, la situazione finanziaria di questi giorni non giustifica simili minacce, se davvero si dovesse proseguire su una simile strada si rivelerebbe la natura pretestuosa di questi attacchi. Infine, il leghista ha sottolineato che nel governo si sono liberate, oltre al dicastero degli Affari europei, due poltrone da sottosegretario, un indizio circa il fatto che, alla fine, possa essere "dirottato" verso quell'incarico. Chiare le idee di Alberto Bagnai che resta uno dei principali candidati a ricoprire un ruolo di ministro in caso di rimpasto della maggioranza giallo-verde.

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