La Sea Watch 3 aspetta

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Si moltiplicano gli appelli per i "naufraghi" della Sea Watch, "soccorsi" in mare dalla nave ong, che tra l'altro per prima ha violato la legge del mare non sbarcando i clandestini nei vari porti che ha incontrato prima di arrivare a Lampedusa: i porti libici, tunisini, maltesi. Lo scorso 16 giugno la Guardia di Finanza aveva notificato al capitano della nave il decreto di sicurezza bis approvato sabato 15 giugno.

In merito alla questione della Sea Watch 3 - l'imbarcazione battente bandiera tedesca che si trova poco distante da Lampedusa - si è espresso il Consiglio d'Europa. Al momento le scorte di cibo e di acqua sono sufficienti per rimanere a bordo diversi altri giorni, ma non è ancora chiaro se e quando la situazione potrà sbloccarsi. Non manca una sottolineatura ad personam contro il Ministro dell'Interno italiano, Matteo Salvini: "si deve mettere fine alla politica di chiudere i porti per tutte le Ong, di proibire la navigazione in acque territoriali o in certe aree in quelle internazionali". "Non è una protesta, è un gesto di condivisione e di solidarietà con chi non ha nulla".

Don Carmelo La Magra non ha dubbi: "Continueremo a dormire sul sagrato della chiesa finché non sarà consentito ai migranti della 'Sea Watch3' di scendere a terra, in un porto sicuro".

Inter attenta, non sei sola per Barella
Nuova pretendente per il gioiellino del Cagliari e della Nazionale azzurra Nicolò Barella . Leonardo nuovo direttore sportivo del Psg ha messo gli occhi su Barella .

"A Lampedusa, decine e decine di volte in questi anni - affermano i promotori dell'iniziativa - le persone migranti hanno scelto la parrocchia di San Gerlando come luogo in cui riunirsi e incontrare chiunque fosse disponibile a conoscerli, parlare con loro e ascoltarli. Preferirei dare la mia vita ai pesci piuttosto che essere nuovamente torturato", ha raccontato l'uomo.

Parole a cui fanno eco quelle di Matteo Salvini che, al termine dell'assemblea di Confartigianato, ha ribadito: "In Italia per quello che mi riguarda e col mio permesso non arriva nessuno, possono mandare i caschi blu dell'Onu, gli ispettori del Consiglio d'Europa, il commissario Basettoni, Pippo, Pluto e i Fantastici 4". Nell'immobilità di Berlino e dei Paesi dell'Unione Europea, oltre 50 comuni tedeschi hanno manifestato la propria disponibilità ad entrare a far parte di una rete di accoglienza dei richiedenti asilo salvati nel Mediterraneo: ad annunciarlo è stato un portavoce del ministero dell'Interno di Berlino, precisando che le città che si sono rese disponibili lo hanno comunicato per iscritto.

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