Iran, "da Trump ok a raid poi ci ha ripensato"

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"Dieci minuti prima dell'attacco, li ho fermati". Secondo la fonte, le forze statunitensi sono state svegliate circa alle 2 ora locale per colpire "entro un'ora" (le 23 in Italia) ma poi non è successo nulla.

Tra gli obiettivi designati dagli Stati Uniti - ha scritto il New York Times, il primo a rivelare il ripensamento di Trump - vi era il sistema missilistico terra-aria Neva/Pechora S-125, un sistema sovietico noto all'alleanza militare occidentale della Nato come SA-3 Goa, ha spiegato un funzionario del Pentagono a Newsweek, quello che avrebbe centrato il drone Global Hawk RQ-4A della Marina (i Pasdaran, però, hanno affermato di aver usato il 3 Khordad, un Trasportatore elevatore lanciatore (Tel) e radar, variante del sistema missilistico terra-aria Raad prodotto localmente).

La marina militare americana, intanto, sta inviando imbarcazioni sul luogo dove è stato abbattuto il drone.

Secondo quanto riferito, Donald Trump aveva dato l'approvazione iniziale ai militari per lanciare attacchi in rappresaglia contro Tehran: gli aerei predisposti all'attacco sarebbero già stati in volo e le navi in posizione quando l'operazione militare è stata annullata.

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In seguito è saltata completamente la trattativa con il club catalano per e pretese molto elevate della mamma. Infatti, Rabiot ha rotto il suo rapporto con il PSG, fuori rosa dallo scorso dicembre.

Trump lancia un tweet minaccioso alla volta di Teheran.

Come riporta la CNN, Lindsey Graham, uno stretto alleato di Trump, ha detto di aver discusso dell'azione di Teheran con il presidente e di avergli detto che gli Stati Uniti non potevano farsi bullizzare così. Per Teheran, il velivolo era "impegnato in una chiara operazione di spionaggio". "L'Iran non deve poter avere armi nucleari, nè contro gli Usa nè contro il mondo".

Intanto le grandi compagnie aeree mondiali modificano le proprie rotte: Alitalia, Lufthansa, British Airways, Klm e Qantas hanno annunciato che i loro aerei non sorvoleranno lo stretto di Hormuz ed il Golfo dell'Oman.

Cresce dunque la tensione nel Golfo Persico, dopo l'episodio delle due petroliere attaccate in Oman. "L'Iran ha fatto davvero un grosso sbaglio", ha dichiarato il presidente americano via Twitter. "Ho terminato l'accordo, che non era nemmeno stato ratificato dal Congresso, e ho imposto pesanti sanzioni". "Gli Stati Uniti non hanno alcuna giustificazione per una risposta militare dopo la reazione dell'Iran a tale invasione: l'Iran è totalmente pronto a opporsi risolutamente a qualsiasi azione aggressiva", ha avvertito Khosravi.

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