Migranti, la Sea Watcha ferma davanti al porto di Lampedusa

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È ancora ferma davanti al porto di Lampedusa la Sea Watch 3della Ong tedesca, al centro di un braccio di ferro con il governo italiano. Del resto per poter arrivare in banchina la Sea Watch ha bisogno del via libera delle autorità che si trovano in porto e su questo Salvini per tutto il giorno ha dettato la linea: "Non devono toccare terra".

"Le condizioni a bordo di Seawatch 3 stanno diventando sempre più difficili da prevedere", commenta la volontaria Haidi Sadik, da bordo della nave: "i nostri 42 ospiti stanno cercando di rimanere positivi e di mantenere alto il morale, ma è innegabile che si sentano trascurati e non graditi in Europa".

"Anch'io se fossi Salvini salvaguarderei Di Maio per evitare che il movimento assumesse posizioni ostili con la Lega".

Mentre la Procura di Agrigento attende l'informativa della Guardia di Finanza, l'Adnkronos anticipa quella che sarà la risposta dell'Olanda alle sollecitazioni del vicepremier Matteo Salvini: "L'Olanda si assume la sua responsabilità in quanto stato di bandiera" della Sea Watch 3, ma "questo non significa che si prenderà i migranti" che sono a bordo della nave.

400 passeggeri Moby bloccati a Bastia da uno sciopero, molti gli italiani
La nave Moby Zazà è arrivata a Genova dopo il blocco nel porto di Bastia in Corsica a causa di uno sciopero dei lavoratori locali. In porto ieri si è tenuta un riunione e Moby ha fatto sapere che è stato trovato un accordo.

La sera del 25 giugno scorso in piazza Duomo a Catania c'erano oltre cento cittadini al presidio organizzato dalla Rete "Restiamo umani", che raccoglie una ventina di soggetti, tra cui anche le chiese battista di via Capuana e valdese di via Naumachia.

A disciplinare il mancato rispetto del blocco navale sono anche due norme del codice della navigazione: l'articolo 1099, che punisce con una pena fino a due anni chi rifiuta obbedienza a navi da guerra, e l'articolo 1100 che sanziona con una pena massima di 10 anni il comandante o l'ufficiale della nave che commette atti di resistenza o di violenza contro una nave da guerra nazionale. Già questa mattina Rackete e gli altri membri dell'equipaggio potrebbero essere indagati per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, ma sembra esclusa la possibilità di provvedimenti penali più severi.

Gli uomini delle Fiamme gialle, dopo aver fatto spegnere i motori dell'imbarcazione, sono adesso saliti a bordo della nave per parlare con la comandante.

Un paragone che sarà ripreso da tanti suoi sostenitori. Invece arriva in Italia, mettendo a rischio la vita di 42 esseri umani che sta sequestrando da 15 giorni.

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