Atlantia, Salvini: Di Maio sbaglia, assicura migliaia posti

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"Mi portino un'alternativa", chiede il ministro Centinaio, che avverte: "Non si governa con i no, si governa dicendo 'no perché ho quest'altra proposta', allora ce la mettano sul tavolo". Luigi Di Maio ha tuonato contro Atlantia - la holding del Gruppo Benetton che controlla Autostrade per l'Italia e Aeroporti di Roma e che sarebbe in lizza per entrare nella nuova Alitalia - sbandierando la minaccia della revoca delle concessioni autostradali. La revoca delle concessioni autostradali ha - di fatto - fatto saltare l'ultimo consiglio dei ministi mentre sullo sfondo si assiste all'agonia di Alitalia con la compagnia di bandiera alla ricerca di capitani coraggiosi per un salvataggio che Ferrovie dello Stato, da sola, non può sostenere.

L'altro vice-premier, Matteo Salvini, ha dichiarato su Rete 4: "Ci sono dei problemi giudiziari. Ma i processi non si fanno sul giornale".

Sempre sul social network il vicepremier spiega: "Se vogliamo fare giustizia - ed è chiaro che nelle sedi processuali ci saranno i processi e i risarcimenti danni - come Stato abbiamo il dovere di togliere le autostrade italiane a chi non ha fatto le manutenzioni. Mi portino un'alternativa". La replica è firmata dal titolare Mit Danilo Toninelli: la Lega non "deve fare l'avvocato dei Benetton", in attesa del parere giuridico per la revoca delle concessioni autostradali.

Calciomercato Roma: avanti tutta per Veretout, incontro positivo
Infatti anche il Milan si è mosso di recente, ma al momento sembra essere leggermente dietro nella corsa al francese. Secondo quanto riferisce Sky Sport , ieri ci sarebbe stato un incontro tra l'entourage di Veretout e la Roma .

Quello sopra riportato è il comunicato di giovedì, come dovuto anche solo da un punto di vista logico, con cui Atlantia ha annunciato di riservarsi la possibilità di agire legalmente a tutela dei propri interessi nei confronti di alcuni rappresentanti del nostro Governo. Con questo non vuole essere tacciato d'ingerenza nei confronti del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Luigi Di Maio, anzi, ha sottolineato il suo buon lavoro e confermato la fiducia di una risoluzione al più presto.

Ma al di là delle ipotetiche responsabilità legali come l'aggiotaggio da parte del ministro M5s, la vicenda assume contorni politici forti e provoca l'ennesimo scontro all'interno del governo. In conclusione ha invitato il Premier Conte a chiarire la posizione del governo in modo netto e perentorio, anche per non consolidare l'idea di un Paese inaffidabile tra gli investitori istituzionali. Pd e Forza Italia lamentano il rischio di turbare i mercati e chiedono l'intervento della Consob, che comunque gia' da giorni segue con attenzione l'andamento del titolo che, dopo lo scossone di ieri, oggi ha chiuso poco mosso (-0,26%). "Credo che se ci asteniamo da giudizi del genere e aspettiamo che magistratura faccia il proprio dovere accertando i colpevoli e la politica faccia il proprio ridando condizioni di normalità nel più breve tempo possibile facciamo solo il nostro lavoro".

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