Sea Watch attracca a Lampedusa: arrestata Carola Rackete

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Secondo quanto riportato da Il Giornale, la Sea Watch non avrebbe affatto speronato la motovedetta della Guardia di Finanza per "stato di necessità".

Quando la nave ha attraccato al molo del porto c'e' stato uno 'scontro' fra i sostenitori della ong che hanno applaudito la scelta della comandante e un gruppo di lampedusani tra cui l'ex vicesindaco Angela Maraventano, che ha urlato e inveito contro i volontari dell'organizzazione. Dopo un'ora i finanzieri sono saliti a bordo: hanno arrestato la capitana e l'hanno portata via con l'accusa di "resistenza o violenza contro nave da guerra", un reato che prevede una pena da tre a dieci anni. I finanzieri vorrebbero contestare anche il tentato naufragio, a proposito della manovra di attracco, ma sarà il pm a decidere.

Infatti la scena dell'attacco sembra tratta da un film, perché una motovedette della Guardia di Finanza ha cercato di mettersi di traverso sulla banchina muovendosi ripetutamente per evitare che la poppa della Sea Watch arrivasse a destinazione.

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Vorrei solo ascoltarlo per sapere cosa ha da dirmi, più per capire quello che fino ad oggi per me è incomprensibile. Nero su bianco. " Siamo stati tanto tempo assieme ed ora ci rivedremo giovedì che lei sarà qui a Napoli da me! ".

Ieri (venerdì) la nave è stata perquisita dalla Guardia di Finanza, quando era ferma a mezzo miglio al largo di Lampedusa. Ma prima ancora che la comandante sbarchi a terra, sulla banchina del porto si scatena il finimondo. A cercare di placare gli animi ci sono anche Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa appena eletto al Parlamento europeo con il Pd, e il parroco dell'isola, don Carmelo La Magra. Ora quegli accordi ci sono, ma nessuno dava l'autorizzazione ad entrare in porto. "La situazione era diventata troppo critica, quindi la capitana Carola ha preso questa decisione coraggiosa".

E' Giorgia Linardi, portavoce per l'Italia dell'organizzazione Sea Watch. Poco importa se ha forzato il divieto di accesso nelle acque territoriali di uno stato che è dimostrato avere di indipendente solo l'illusione di esserlo. Sul molo auto della polizia e della finanza. Questa notizia non avrebbe per nulla sorpreso il ministero presieduto dal leader della Lega, Matteo Salvini, visto che nei precedenti giorni i malati e i bambini assieme ai loro accompagnatori erano stati fatti sbarcare sull'isola siciliana dal governo italiano.

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