Comandante Carola è in un posto segreto

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La donna è nuovamente in libertà. In quanto alla resistenza contro pubblici ufficiali, secondo il Gipil reato non esiste in quanto c'era la scriminante del dover condurre in salvo i migranti.

Il Gip di Agrigento Alessandra Vella rigetta tutte le accuse nei confronti della capitana della nave 3, non convalidando l'arresto e non disponendo nei suoi confronti alcuna misura cautelare. L'esito ha generato le ironie degli utenti sui social network, tanto che il salviniano #Bacioni e #SalviniSbruffoncello sono diventati ben presto tendenze su Twitter.

Una decisione che non è affatto piaciuta alle opposizioni che hanno chiesto l'intervento del presidente Fico. "La magistratura ha fatto una figuraccia", scrive un utente. Carola Rackete, la comandante della Sea-Watch 3 torna libera dopo quattro giorni trascorsi agli arresti domiciliari. Con tutta probabilità, non potrà essere eseguito subito, poiché il 9 luglio è previsto l'interrogatorio della comandante davanti al giudice. "Togliti la toga e candidati con la sinistra" ha aggiunto il titolare del Viminale rivolgendosi al giudice in diretta Facebook e poi ha aggiunto: "io non mollo, anche perche' ci sono tanti giudici che vogliono applicare la legge e non ribaltarla".

In altri tempi, questa decisione non avrebbe avuto un'eco simile. Il caso Rackete nè è l'ultima dimostrazione e registra l'umiliazione di un Establisment; di un Ministro che dovrebbe manifestare la sensibilità di dimettersi; delle Forze dell'Ordine; di un intero Paese, ormai amministrato da Buffoni, Complici della accoglienza di Avventurieri utili al rafforzamento delle Mafie, alla cessione del controllo del territorio ed all'arricchimento di Corrotti a vario titolo. Sono dei nodi che bisognerà sciogliere perché le norme, in un Paese normale, devono indicare una sola direzione di marcia.

David Sassoli (Pd) è il nuovo presidente del Parlamento europeo
L'elezione è stata annunciata a Montecitorio dal deputato del Pd Emanuele Fiano e ha ricevuto un lungo applauso dell'Aula. Reazione opposta quella del ministro dell'interno Matteo Salvini , che non ha nascosto il suo disappunto.

"Dovevamo partire e tornare in mare - dice la capomissione Alessandra Sciurba - E' un lavoro fondamentale in un mare che è sempre più svuotato di testimoni per via di questa assurda guerra dei governi europei alle navi delle Ong". Sul fronte della "paura", del "rifiuto" del diverso e del migrante, si stanno acuendo delle posizioni molto dure, i cui effetti potrebbero essere deleteri. Mi chiedo che cosa bisogna fare in Italia per finire in galera.

Il Gip sottolinea inoltre che "le navi della Guardia di Finanza sono considerate navi da guerra solo quando operano fuori dalle acque territoriali ovvero in porti esteri ove non vi sia una autorità consolare". Bella responsabilità che si prende il giudice. Salvini, addirittura, la definisce una "sentenza politica" e chiede una riforma della magistratura.

Anche Luigi Di Maio è rimasto sorpreso dalla decisione del giudice. Che però, per ora, rimane sotto sequestro. "Qui non ci sono da sostenere carabinieri e poliziotti che picchiano e sparano, può anche fare la parte dell'indignato".

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