Parte rottamazione ter per regolarizzare debiti con il fisco

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I carichi 2000-2017 potranno essere definiti presentando apposita dichiarazione entro il 31 luglio 2019.

Si riaprono i termini del Saldo e Stralcio e della Rottamazione-ter, gli strumenti per chiudere la partita nei confronti degli enti previdenziali rispetto alla contribuzione omessa.

Le nuove istanze di adesione si aggiungeranno agli 1,7 milioni di domande già ricevute dall'Agenzia delle Entrate (332 mila richieste per il saldo e stralcio e quasi 1,4 milioni per la rottamazione-ter), per un totale di 12,9 milioni di cartelle già rottamate. Le dichiarazioni di adesione "tardive", cioè inoltrate dopo il 30 aprile scorso, non dovranno essere ripresentate perché saranno automaticamente prese in carico da Agenzia delle entrate-Riscossione.

Se vogliamo chiedere l'adesione per le cartelle cui è possibile accedere alla misura del "Saldo e Stralcio", potremo chiudere il contraddittorio con l'Agenzia pagando una percentuale forfettaria. L'elenco degli indirizzi PEC regionali è riportato sui nuovi modelli ed è disponibile anche sul sito di Agenzia delle entrate-Riscossione.

Direttamente allo sportello negli uffici presenti su tutto il territorio nazionale, ad eccezione della Sicilia, a causa dello statuto autonomo, compilando il modello DA-2018-R.

Mattarella a Salisburgo, manifestanti in favore della comandante della SeaWatch 3
In questi due giorni di visita, tuttavia, all'ordine del giorno sono state anche le domande sulla vicenda Sea Watch 3, divenuta sempre più un caso mediatico.

Con il decreto Crescita sono stati riaperti i termini per l'ultima definizione agevolata delle cartelle esattoriali.

L'Agenzia delle Entrate-Riscossione invierà agli interessati, entro il 31 ottobre 2019, una "Comunicazione" contenente il piano per il pagamento dell'importo dovuto unitamente ai bollettini per il pagamento.

Per i contribuenti che non versino nelle condizioni economiche di difficoltà resta ferma la possibilità di avvalersi della cd. rottamazione 2018 contenuta nel Dl 119/2018 utilizzabile anche per sanare i debiti contributivi i cui termini sono stati, come detto, prorogati anch'essi al 31 luglio 2019.

- restanti rate, ciascuna di pari ammontare, scadenti il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre degli anni 2020 e 2021 (gli interessi sono dovuti a decorrere dal 1° dicembre 2019). La prima rata è pari al 20% delle somme complessivamente dovute e scade il 30 novembre 2019.

I requisiti sono quelli previsti dalla Legge di Bilancio 2019 (L. n. 145/2018): Il "saldo e stralcio" è riservato alle persone fisiche in situazione di grave e comprovata difficoltà economica e consente di pagare in forma ridotta i debiti affidati alla riscossione dal 2000 al 2017, derivanti esclusivamente dall'omesso versamento delle imposte dovute in autoliquidazione in base alle dichiarazioni annuali e dei contributi previdenziali spettanti alle casse professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi Inps.

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