Sassoli, Consiglio Ue cambi Dublino - Ultima Ora

Adjust Comment Print

Dalla pratica giornalistica alla presidenza del Parlamento Europeo, una storia umana e politica che fa di David Sassoli l'esponente di spicco della politica italiana a livello europeo, un italiano, dopo un altro italiano, Antonio Tajani, che potrà dettare i tempi ed i contenuti del Parlamento Europeo. L'augurio di buon lavoro arriva dall'assessore regionale all'agricoltura, Marco Remaschi: "Da ieri Bruxelles è un po' meno lontana".

David Sassoli ha tenuto un breve discorso subito dopo la sua elezione a presidente del Parlamento europeo, al termine della seconda votazione di questa mattina.

David Sassoli è il nuovo presidente del Parlamento europeo. E, nonostante le difficoltà e i compromessi di ogni mediazione, il messaggio che ne deriva è chiaro: "gli ideali e il progetto dell'Unione europea sono ancora vitali; ora sta alle donne e agli uomini che reggono le istituzioni calarli nella realtà e renderli attuali". Si era trattato di un grande passo in avanti, anche se non era un metodo perfetto, perché dava troppo potere ai meccanismi interni ai partiti europei. A parte il gruppo di appartenenza di Sassoli, nessun altra formazione politica italiana ha appoggiato la candidatura di Sassoli, a partire da Forza Italia, pur trovandosi all'interno del Partito popolare europeo. Amicissimo di Paolo Giuntella e di Giovanni Bachelet, appassionato di musica classica, storia romana e giardinaggio, sposato con Alessandra, conosciuta al liceo, due figli, Giulio e Livia, Sassoli entra in Rai nel 1992 come inviato di cronaca del Tg3.

Non c'ha messo un granché Wikipedia ad aggiornare la biografia di David Sassoli. Al secondo turno Sassoli ottiene la maggioranza e viene nominato presidente dell'Europarlamento al posto di Tajani, membro del Partito Popolare Europeo. "Ma il nazionalismo che diventa ideologia e idolatria produce virus che stimolano istinti di superiorità e producono conflitti distruttivi".

Scatto Roma: è arrivato il nuovo portiere
Per Lopez è pronto un contratto di durata quadriennale e un ingaggio di 2 milioni a stagione. Sky Sport riporta che l'offerta è di 18 milioni più il 50% della cessione di Sanabria .

Di parere contrario è, naturalmente, il presidente del PD Nicola Zingaretti che twitta: "Vittoria!" I Verdi vorrebbero che il ruolo venisse ricoperto da Ska Keller, ma è da escludere la presenza ai vertici di due tedeschi (ci sarebbe già la von Der Leyen).

"Temi quanto mai attuali e che in Italia registrano segnali allarmanti, vedi i dati Istat sul calo demografico o l'insofferenza delle multinazionali ad operare nel nostro Paese", ha avvertito. Per questo il nostro gruppo si era battuto in parlamento per introdurre delle liste transnazionali, in modo che i candidati di punta dovessero conquistarsi direttamente i voti dei cittadini europei e non solo quelli dei compagni di partito.

I cittadini hanno dimostrato doi credere ancora in questo progetto., dobbiamo rilanciare la nostra unione per dar esipsote vere alle loro preoccupazioni e al loro senso di smarrimento.

Comments