È morto Ugo Gregoretti: una vita tra arte e spettacolo

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Dal 1985 al 1989 Ugo Gregoretti è stato presidente dell'Accademia Nazionale di Arte Drammatica "Silvio D'Amico". Quanto invece alle opere cinematografiche si segnalano in particolare 'I nuovi angelì del 1962, film-inchiesta sui giovani, l'apologo fantascientifico 'Omicron' del 1963, i due documentari 'Apollon, una fabbrica occupatà del 1969 e 'Contrattò del 1971 e l'autobiografico 'Maggio musicalè del 1990. Poliedrico e geniale nelle sue innumerevoli incarnazioni di attore, regista, giornalista, drammaturgo e soprattutto straordinario innovatore del linguaggio televisivo.

I funerali saranno celebrati alle 18 di sabato nella Chiesa degli artisti di Piazza del Popolo, dopo che la salma sarà esposta nella camera ardente allestita alla Casa del cinema dalle 10 alle 13.

Nato a Roma il 28 settembre 1930, il nome di Ugo Gregoretti resterà per sempre legato al mondo del cinema ma anche della televisione. Girato a basso budget ma distribuito da Titanus, interpretato da attori non professionisti secondo la lezione del neorealismo, il film coglieva in nuce le aspirazioni sociali e l'etica politica di un autore che negli anni successivi avrebbe abbracciato l'ala più movimentista della Sinistra italiana in appassionata dialettica con l'ortodossia comunista.

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Suo anche l'episodio "Il pollo ruspante" incluso in "Ro.Go.Pa.G". Per la televisione diresse miniserie come Il circolo Pickwick (1968), Le tigri di Mompracem (1974), Romanzo popolare italiano (1975) e Il conto Montecristo (1996). "La cultura italiana oggi ha perso un grande personaggio". "Ha donato al Sannio, lui che sannita non è, il suo amore per il teatro e lo spettacolo lasciando anche qui segni indelebili: "ha ideato e realizzato la Rassegna Benevento Città Spettacolo di cui è stato Direttore Artistico dalla fondazione fino alla decima edizione".

A salutare il maestro sono stati anche i ragazzi del Cinema America. "Non avrei mai immaginato di tornare a Vietri per riceverne la cittadinanza onoraria".

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