Brexit, Corbyn si rianima e chiede un referndum bis

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Si appella inoltre a Boris Johnson e Jeremy Hunt, papabili successori di Theresa May alla guida del Regno unito come primo ministro, ad accettare un nuovo voto popolare sulla Brexit. Qualche riserva si verifica in ala "europeista", capeggiata dal vice leader Tom Watson, ma una svolta era sollecitata da mesi dagli appartenenti ai Labour, anche dai "fedelissimi" di sinistra Corbyn.

Arriva la tanto attesa svolta di Jeremy Corbyn sulla Brexit. Una scelta che deriva anche dal confronto con le sigle sindacali vicine ai Labour, che sembrano essere sostenitrici del remain. Corbyn lo posiziona ufficialmente a favore di un secondo referendum sulla Brexit e, uscendo da ogni ambiguità che la base de partito per altro gli rimproverava, ammaccato dal voto europeo che lo hapenalizzato, si impegna a sostenere l'opzione Remain se il prossimo governo Conservatore acconsentirà al nuovo voto popolare.

La decisione laburista è stata ratificata oggi dal governo ombra e annunciata da Corbyn in una lettera aperta agli iscritti.

"Chiunque diventi primo ministro", scrive Corbyn, dovrà sottoporre il suo accordo per l'uscita dall'Ue o il 'no deal' al "voto dell'opinione pubblica". Lettera in cui il leader - azzoppato dal pessimo risultato delle recenti elezioni europee dopo aver tentato insistentemente di mantenersi in bilico fra la maggioranza anti Brexit e lo zoccolo duro pro Leave del suo partito - rompe gli indugi, superando buona parte delle esitazioni che il fronte filoeuropeo gli aveva finora rimproverato.

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Sempre nella stessa missiva, Corbyn ha chiarito appunto che il Labour, nella campagna referendaria sosterrà il Remain, "sia contro una Brexit No deal, che contro un'uscita con un accordo dei Tory, che non protegge l'economia e i posti di lavoro".

Nella sua lettera (in basso) ricorda anche di aver accettato il risultato del referendum del 2016 e sottolinea di aver proposto "un piano di compromesso per unire il paese attorno ad una unione doganale". Il deputato Chris Leslie, dell'Independent Group for Change, uscito dal Labour quest anno, ha rincarato la dose: "Corbyn ha confermato che se voti Labour, otterrai la Brexit; il suo impegno contro la Brexit, solo se i conservatori sono al governo, non e' abbastanza".

Il leader laburista è stato messo sotto pressione per chiarire l'ambigua posizione del partito sull'uscita dall'UE, con la preoccupazione dei supporte pro-remain, l'indecisione ha spinto gli elettori verso i liberaldemocratici.

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