Grecia: Nea Dimokratia al 39,85%

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Il leader conservatore dell'opposizione Kyriakos Mitsotakis ha tranquillamente vinto le elezioni parlamentari in Grecia domenica, consegnando un colpo pungente al primo ministro di sinistra Alexis Tsipras, dopo un periodo tumultuoso in cui il paese ha affrontato una crisi finanziaria. Il nuovo premier sarà dunque il leader di Nd Kyriakos Mitsotakis che con il 39,85% ha conquistato 158 dei 300 seggi.

Tsipras è durato sette anni e le ricette miracolose non ci sono state. Dopo appena due anni dalla vittoria del centrosinistra (PASOK) alle elezioni del 2009, il governo guidato da George Papandreou si dimise per lasciare il posto a un governo tecnico che potesse affrontare la crisi del debito esplosa nel 2010. Se questo sembra poco per cambiare. Non e' bastato. Ora l'oramai ex premier promette "un'opposizione responsabile, ma dinamica", con Syriza che si pone come la paladina dei lavoratori greci. Sebbene elogiato dagli alleati occidentali, l'accordo fece arrabbiare molti greci, che consideravano l'uso del termine da parte del loro vicino per ospitare obiettivi espansionistici nella provincia greca con lo stesso nome.

A seguito della scarsa visibilità alle elezioni locali ed europee, Alexis Tsipras, il premier greco ha deciso di andare a elezioni anticipate lo scorso fine settimana.

Con quasi il 40% dei consensi, Nea Demokratia puo' contare su una solida maggioranza assoluta. Un programma ambizioso, non a caso salutato con un avvertimento da parte del presidente della Commissione Ue: "Molto e' stato raggiunto, ma molto deve ancora essere fatto", gli ha scritto Jean-Claude Juncker nella sua lettera di congratulazioni. Dalla prossima elezione entrerà in vigore la nuova legge elettorale approvata da Syriza nel 2016, che eliminerà il premio di 50 seggi, dando al sistema nel suo complesso una maggiore rappresentatività degli orientamenti dell'elettorato ma al contempo - è facile ipotizzare - una maggiore difficoltà nel formare maggioranze di governo.

"Certificato medico falso": nuova inchiesta sulla morte di Astori
Accertamento necessario per attestare la sua idoneità agonistica, ma secondo chi indaga mai realmente effettuato. La Nazione , stamani, riporta di una seconda inchiesta sulla tragica scomparsa di Davide Astori .

Per questa ragione Mitsotakis spera che i pronostici della vigilia si traducano in una netta vittoria per Nuova Democrazia. Il premier Tsipras aveva indetto un referendum relativo all'accettazione delle condizioni imposte da Bruxelles, fatto di tagli alla spesa sociale per consentire un aggiustamento dei conti pubblici, che era stato respinto nettamente dagli elettori.

Resterebbero fuori dal Parlamento i neonazisti di Alba Dorata.

In fuga dalle urne. Alla fine degli anni '80 e agli anni '90 si registravano tassi di partecipazione vicini o addirittura superiori all'80% degli aventi diritto al voto. Mentre il minimo storico del settembre 2015 (56,6%), sembrava indicare una profonda disaffezione della Grecia nei confronti della politica, l'affluenza registrata il 26 maggio (58,7%) potrebbe preludere ad un ritorno della partecipazione sopra il 60%.

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