Bufera su Spadafora e gli insulti sessisti di Salvini. Vicepremier: 'Lasci'

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"Caro Spadafora, rilassati. Se non vuoi governare con noi perché siamo brutti, cattivoni e intolleranti, come ha detto Matteo Salvini, puoi sempre dimetterti".

In questi termini si esprime liberamente Luigi di Maio su Facebook, prendendo spunto dalla questione Salvini - Russia per provare a sottolineare la natura del movimento. In particolare Spadafora aveva fatto riferimento alle parole utilizzate contro la capitana Carola Rackete nel caso Sea Watch: "Gli attacchi verbali di Salvini hanno aperto la scia dell'odio maschilista contro di lei, con insulti dilagati per giorni e giorni sui social".

La faccenda ha comunque inasprito gli animi al Governo, specie dei leghisti che, con i capigruppo al Senato e alla Camera Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari, hanno chiesto le immediate dimissioni di Spadafora. Richiesta confermata più tardi dallo stesso Salvini. Tra i primi a schierarsi, ovviamente dalla parte di Salvini, c'è il ministro dell'istruzione Marco Bussetti:inaccettabile strumentalizzare il tema della violenza sulle donne per demonizzare il nostro ministro che sta difendendo il paese". L'annullamento è stato comunicato da Spadafora che ha addotto "motivi personali". "Quanto casino per un'intervista, ma è possibile che ora il problema di questo Paese debba diventare una intervista?", si chiede. Si pensa piuttosto all'azzeramento delle commissioni per le piccole transazioni con bancomat e carte di credito sotto i 30 euro. Sono già partiti quasi tutti gli appalti, il 96%, dei 400 milioni stanziati per i Comuni. "Io rappresento il governo su questi temi". Si starebbe lavorando anche per la riemersione del contante: in questo senso si starebbe spingendo per i pagamenti tracciabili, pensando ad un azzeramento di commissioni per le transazioni con bancomat e carte di credito sotto i 30 euro.

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Si tratta ovviamente di previsioni a lungo termine che dovranno essere riconfermate, anche se il modello europeo sembra abbastanza deciso su ciò.

Per FI il sottosegretario è un cinico.

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Vincenzo Spadafora, in un'intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica, ha affermato che se l'Italia sta vivendo una deriva sessista la responsabilità va data in buona parte ad alcuni esponenti del governo. "Noi lo denunciamo da tempo nel silenzio generale", ha commentato invece la deputata dem, Lucia Annibali.

Interrogato sul vertice al Viminale sulla manovra, chiarisce: "Penso che sia mio diritto e mio dovere ascoltare artigiani, commercianti, agricoltori, imprenditori, rappresentanti dei lavoratori, consulenti del lavoro, liberi professionisti: la manovra economica si costruisce dal basso". E che invece è saltata.

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