Che cosa è FaceApp, come funziona e perché tutti ne parlano ora

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Dopo aver scaricato l'app, basta scegliere una foto tra quelle salvate nella galleria dello smartphone oppure scattarsi un selfie e selezionare il tipo di effetto che si vuole verificare. L'app si chiama, per l'appunto, FaceApp e ha raggiunto i primi posti nelle classifiche di quelle più scaricate in diversi paesi del mondo, sia sui telefoni con sistema operativo iOS che su quelli con Android. Non solo: oltre ad invecchiare, si può anche ringiovanire con questa app: sarà sufficiente selezionare il filtro Giovane.

Siamo sicuri che in queste ore quando hai aperto Facebook, Instagram e Twitter non hai potuto fare a meno di notare tantissime foto postate dai tuoi amici che li ritraggono invecchiati di parecchi anni. C'è chi ha dato fondo alla produzione di meme molto simpatici, come quello che ha modificato il sorriso della Gioconda.

Corriere di Roma sui giallorossi: "Alderweireld, summit col Tottenham"
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Se il nuovo tormentone social coinvolge decine e decine di nuovi utenti ogni giorno, più di qualcuno inizia a interrogarsi sulla questione privacy: come per ogni app, infatti, è bene ricordare che potenzialmente ogni scatto potrebbe essere archiviato nei server in uso dallo sviluppatore. Da che sembrava una moda tra i VIP, ormai la sfida è aperta a colpi di selfie ritoccati, con le immagini di volti invecchiati ad hoc fatti dai diretti interessati o dai loro fan. È stata rilasciata nel gennaio 2017 dalla Wireless Lab, una società russa fondata da Yaroslav Goncharov. Ci sono poi anche molti altri effetti e filtri, che permettono di modificare i colori del volto o dei capelli, le acconciature o le barbe, aggiungere tatuaggi o occhiali, o anche trasformare un volto maschile in uno femminile, e viceversa.

Poco dopo il lancio, l'applicazione di Goncharov era stata criticata a causa del filtro Hotness, inventato per rendere più sensuale il proprio aspetto. Ma è sempre una dinamica da tenere a mente quando si sceglie di scaricarla e utilizzarla. L'algoritmo, però, basava l'idea di bellezza su un aspetto caucasico, quindi con la pelle bianca. A differenza di quello che si può pensare, la tecnologia dietro questo filtro non è affatto banale. Al momento questa applicazione non risulta coinvolta in scandali informatici riguardo l'utilizzo dei dati personali. In quell'occasione, FaceApp chiese scusa, spiegando che si era trattato di un effetto collaterale della rete neutrale usata dall'intelligenza artificiale.

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